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Spellbook 4×16 The Book I/4×17 The Book II – SEASON FINALE

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4×16 The Book I/4×17 The Book II – SEASON FINALE

Magnus è un mago insolito. Non sempre usa i suoi poteri e quando lo fa preferisce fare cose piccole. È come se fosse nato nel posto sbagliato. Handrar è casa sua, è il suo mondo, è tutto ciò che conosce.
Suo fratello gemello, Hendius, è il Re. Non che a Magnus importi, non ha mai voluto essere Re né governare i maghi e le streghe, la decisione – dunque – è stata piuttosto semplice per il loro Padre.

Ciò che Magnus adora ancora, tuttavia, sono le battute di caccia magica con suo fratello, entrambi amano esplorare i territori di Handrar in cerca di animali particolari, lo fanno per tutto il Nisen, che sarebbe il periodo più caldo nelle stagioni di Handrar, che sono solo tre.

La peculiarità della terra è l’autunno.

Ad Handrar non conoscono il periodo dell’anno in cui le foglie diventano giallastre.

“Ho visto un Neymos”

Magnus lo grida ad alta voce, mentre Hendius, che ha tolto la pesante corona dalla testa, lo segue verso l’enorme lago.

Un Neymos, o Ne-y-moh-s, è un tipo di creatura semi alata che vive nelle profonde acque di Handrar.

Hendius

Hendius: smettila, non dire bugie.
Magnus: te lo giuro, era nell’acqua.

Magnus guarda verso il lago, estasiato.

Hendius: ho detto smettila.
Magnus: cosa ne pensano gli Handriani della svolta goliardica del loro giovane Re?
Hendius: un Re dovrebbe divertirsi ogni tanto.
Magnus: penso di sì.
Hendius: guarda, forse hai ragione.

Hendius vede qualcosa sbucare dall’acqua.

Magnus: no, ti stavo prendendo in giro.
Hendius: c’è qualcosa in acqua. C’è qualcosa.

Hendius, curioso di natura, corre velocemente verso la riva.

Magnus: Hendi. Vieni qui.

Magnus chiama suo fratello “Hendi” da sempre.

Ma Hendius non lo ascolta, va nell’acqua. Adesso è più chiaro. Non si tratta di un animale ma di una giovane ragazza.

Una giovane ragazza identica a Rose.

Hendius la prende velocemente, è chiaro non respira.

Hendius: non RESPIRA!

Magnus raggiunge velocemente il gemello.

Hendius: no, no.

Hendius la guarda, sembra così innocente.

Hendius: ti prego.

Magnus: come facciamo?

Hendius avvicina prontamente le sue labbra a quelle della giovane, procedendo a farle una respirazione bocca a bocca.

Dopo qualche breve istante, la ragazza sputa acqua a volontà. Apre gli occhi e la prima cosa che vede sono i capelli biondi e gli occhi azzurri di Hendius, che è contornato dall’accecante luce del sole.

“Angelus”

Hendius: cosa?!

Hendius non capisce, non è la sua lingua. Non può parlare in Latino.

Hendius: non ho capito.

“Angelus meus es tu. Angelus Custos”

La ragazza continua a parlare.

Presente, Twinswood.

Castello DeLuc.

Mettendo il primo piede in casa, Rose scivola quasi, inciampando nel corpo senza vita di Kate.

Rose: oh mio Dio, oh mio Dio, Kate.

La ragazza si abbassa, cercando di smuovere la sorella.

Matthew, che è dietro Rose, guarda in avanti.
Matthew: Rose.
Rose: Matt, è morta. È morta, non c’è battito.

Sconvolta e fuori di sé, Rose cerca di capire cosa diavolo sia successo.

Matthew: ROSE.

Matthew rimarca il nome della strega, distraendola. Quando guarda in avanti, Rose perde quasi il respiro. I corpi senza vita di Anne ed Emma sono visibili dal salone. Il sangue è ovunque.

Velocemente, Rose si alza andando verso la scena. Jack è ancora legato al muro dalla magia, ma è VIVO.

Rose: Jack.

Di nuovo, Rose sa riconoscerlo.

Jack: è stato papà, è ancora qui.

Disperato, Jack pronuncia queste parole.

Rose: libera.

Jack viene liberato dall’incantesimo e la prima cosa che fa è correre verso il corpo senza vita di Emma.

Rose: chi è morto?!

Jack: non ce la faccio. NON CE LA FACCIO.

Il ragazzo urla dal dolore.

Rose: Jack.
Rose si abbassa verso di lui, prendendogli il viso.
Rose: lui dov’è?!
Jack: ho sentito delle urla… delle urla dalla piscina.

“Rose”

Rose guarda alla sua sinistra, Luke è contro il muro, attaccato con le stecche da biliardo.

Rose: LIBERA!

Con un gesto magico, Rose cerca di rimuovere le stecche.

Luke: no, no, FERMA.

Rose si ferma.

Luke: è troppo pericoloso. Le schegge di legno.
Matthew: lo aiuto io e poi andiamo da Ben.
Rose: non c’è tempo.

Rose corre velocemente verso la piscina del castello DeLuc.

Luke: Leda, Leda è fuori dalla finestra.
Matthew guarda il suo amico, preoccupato.

“BEN, BEN!”

Rose arriva finalmente nella sala Piscina.

Andy ha ancora una mano avanti, mentre Oliver è a terra. In pochi secondi, Rose capisce dov’è Ben.

Rose: NO!

Un forte urlo che fa eco ovunque nella sala. Senza neanche pensarci un secondo la strega corre verso la parte alta della piscina, buttandosi dentro.

Prende Benjamin, che in acqua è sicuramente più leggero e lo porta su.

Oliver si alza finalmente, andando ad aiutare sua madre.

I due riescono a far risalire Ben dal bordo. Lo stregone non respira.

Rose: Ben, Ben, no.

Andy guarda la scena e poi le sue mani, che tremano.

Rose: che cosa avete fatto?!

Andy: stava uccidendo tutti.

Rose guarda Andy, se prima non si fidava di lui, le cose ora sono precipitate.

Oliver: mamma.

Oliver guarda Rose per qualche secondo.

Rose: non lo lascerò morire. MAI.

Rose avanza verso la bocca di Benjamin, iniziando la respirazione bocca a bocca. Matthew, nel frattempo, arriva nella sala.

Matthew: che cosa stai facendo?

Rose: devo farlo respirare di nuovo.

Rose preme contro il suo petto. Fece un corso da bagnina quando aveva sedici anni, serve a qualcosa.

Matthew: e se si sveglia e inizia ad uccidere tutti di nuovo?
Andy: già.

Rose: STATE ZITTI!

Rose risponde, rabbiosa. Continua a praticare la manovra a Benjamin.

Qualche secondo dopo, quando ormai ha quasi perso le speranze. Il ragazzo getta fuori l’acqua.

Rose tira un sospiro di sollievo.

Andy pone una mano avanti, preparandosi in caso le cose dovessero andare male. Benjamin apre gli occhi, probabilmente sono i secondi più lunghi della vita di Rose. Capire chi c’è dentro di lui ora.

Benjamin: Rose…
Una voce innocente, per niente profonda o demoniaca.

Benjamin: cosa… cosa è successo, io…
Benjamin è tornato. È lui. È di nuovo in sé.

Benjamin: mi fa male la testa. Cosa è successo?!
Rose guarda Benjamin.

Matthew: è lui.

Benjamin guarda Matthew, poi Andy e poi Oliver.

Rose: Ben, no. Non pensare, non devi pensarci.

Benjamin: oh mio Dio.

Benjamin inizia a realizzare e Rose l’ha capito.
Rose: Ben, NO, guardami. Sistemeremo tutto, Ben.

Benjamin: oh mio Dio.

In una crisi, Benjamin ricorda tutto ciò che ha fatto. È come se un treno lo investisse in pieno.

Benjamin: oh mio Dio, Rose. Oh mio Dio.

Il ragazzo inizia a tremare. Il battito accellera.

Benjamin: oh Dio, no. No.
Rose: BENJAMIN, smettila. NOI SISTEMEREMO tutto, hai capito?!
Benjamin: no, no, no, no.

In un pianto disperato, Benjamin si accascia a terra, distrutto dal dolore e dai sensi di colpa.

Rose: Ben, Benjamin.

Rose cerca di fare del tutto per farlo calmare.

Rose: Ben?!

Dopo un po’, Benjamin non risponde più, si limita a sedersi e a guardare nel vuoto, fisso.

Rose: BENJAMIN?!

Il ragazzo non risponde. Continua a guardare nel vuoto.

Rose: BEN!

Ma non risponde, è come se fosse fuori dal mondo.
Rose: che cosa gli succede? CHE COSA GLI STA SUCCEDENDO?

Matthew: ha chiuso tutto.
Rose guarda Matthew, non riesce a capire.
Rose: cosa?!
Matthew: ha deciso di chiudere tutto, di non pensare.
Rose: e come lo riporto? Come lo riporto qui?
Disperata, Rose farebbe qualsiasi cosa ora.

“Non puoi”

La voce di Bright distrae il gruppo.

Rose: TU. TU!

Rose si alza, FURIOSA. Va verso di lui. Non ha mai usato la magia su Bright ma questa volta lo fa, lo sbatte contro il muro.

Andy: ROSE!

Andy, preoccupato, interviene.

Rose: è tutta colpa tua. È tutta colpa tua. Dov’eri?!

Rose urla, ancora e ancora.
Bright: questo doveva accadere, mi dispiace.

Bright piange. Non può farne a meno.
Rose: come puoi dire una cosa del genere?! Come puoi dire che doveva accadere?

Rose, altrettanto disperata, piange insieme a lui.

Rose: Kate è morta. Emma, Anne…LUI non si riprenderà mai.

Bright: infatti. Non si riprenderà mai.

Rose: BASTARDO.

Rose va contro di lui e non usa neanche la magia, inizia semplicemente a picchiarlo.

Matthew: Rose, ROSE!

Matthew interviene, seppur Bright non stesse reagendo.

Rose: DIMMI CHI SEI, dimmi chi sei. E perché mi hai fatto questo.

Bright: è per il suo bene.
Rose: come puoi dire che è per il suo bene? GUARDA COSA HA FATTO.
Bright: avrebbe fatto di peggio.
Rose: perché?! DIMMI perché l’hai fatto?!

Bright: perché ME L’HAI CHIESTO TU!

Bright lo dice e basta, portando la chiassosa discussione ad un silenzio tombale.

Handrar, tantissimi anni fa.

“Ti piace?”

Hendius entra nelle stanze dello sfarzoso castello. La ragazza identica a Rose, ormai vestita appropriatamente per Handrar lo guarda, sorridendogli.

Hendius: posso, posso darti un’altra stanza.

“Questa andrà bene”

Hendius, grazie ad un incantesimo, riesce a capirla ora.

Hendius: di sotto c’è una festa, è in mio onore. Se vuoi puoi venire.

“Che cos’è questo posto?”

Hendius la guarda, colpito.

Hendius: è il castello della città centrale. Tu davvero non sai chi sono?

“Dovrei?”

Chiede innocentemente la ragazza.

Hendius: beh, tutti dovrebbero se vengono da qui.

“Non credo di venire da qui. Voglio dire, tutto sembra molto simile, ma le cose che potete fare… ho visto persone portare oggetti in aria e distruggerli. Questo non è possibile da dove vengo io”

Hendius: e da dove vieni tu?

“Mi chiamo Rosa, puoi chiamarmi così”

Hendius: che cos’è Rosa?

Rosa: oh, è… beh, è un nome Romano. Io vengo da quelle parti. È una specie di… fiore.
Hendius: fiore.

Ad Handrar le cose vengono chiamate in modo diverso.

Hendius: Rosa è un bellissimo nome.

Rosa sorride, Hendius è bellissimo ai suoi occhi.
Hendius: posso farti una domanda?
Rosa: certo.
Hendius: quando mi hai visto… al bacino d’acqua.
Rosa: al lago?
Hendius: sì. Mi hai chiamato Angelus. Che cos’è?!
Rosa: credevo che lo fossi. Credevo di essere morta, stavo affogando, la corrente era forte ma io non ero qui, ero… in un altro posto. Da dove vengo io.
Hendius: che cos’è un Angelus?
Rosa: un angelo. Sono creature meravigliose. Con delle ali e gli occhi azzurri. Come i tuoi. Proteggono le persone, sono custodi. Ti fidi di loro, sai che puoi. Io ne ho visto uno. Raccoglievo bacche nel bosco ed era sopra di me. È stata la cosa più bella che abbia mai visto. Fino a questa mattina.

Hendius la guarda, sorridendole.

Rosa: non so dove sono, ma sono contento di essere finita qui.

Castello DeLuc.

Rose esce dalla stanza di Bright, ha appena finito di parlarci. Sembra piuttosto scossa ma anche più tranquilla.

Matthew: allora, che cosa ti ha detto?!
Rose guarda Matt.

Accanto a lui ci sono Andy, Oliver, Alice, Il Custode e Leda, che si è da poco ripresa.

Rose: so cosa devo fare.
Matthew: cioè?!

Rose guarda Matthew, cercando di non farlo preoccupare.
Rose: fidatevi di me.
Matthew: chi è Bright, te l’ha detto?
Rose: no.
Matthew: sei stata un’ora lì dentro, ti ha fatto un lavaggio del cervello?

Rose: no.

Matthew: Rose, che cosa sta succedendo?

Andy ed Oliver si guardano, preoccupati.

Alice: mamma?
Alice vuole spiegazioni, mentre Il Custode non ha esattamente idea di che cosa stia succedendo.

Rose: tornerò prima del pomeriggio, aspettatemi qui. Leda, puoi far venire Lucas?

Leda guarda Rose, preoccupata. Annuisce, senza problemi.

Rose avanza verso l’uscita del castello.

Matthew: ROSE!

Matt cerca di inseguirla ma lei lo ribadisce.
Rose: ho detto ASPETTATEMI qui.

Mentre Rose se ne va, Bright esce finalmente dalla stanza, destando non pochi sguardi imbarazzanti e incattiviti.

Salone DeLuc

Tatia leva con cura – e con tanto di disinfettante – le schegge di legno dal petto di Luke, che ha la camicetta sbottonata sul divano del castello.

I corpi di Anne, Emma e Kate sono stati portati in giardino da Matthew e Il Custode. Più tardi ci sarà una cerimonia per loro.

Rose arriva in salone, pronta ad uscire.

Luke: dove stai andando?
Rose: sarò via per poco.
Tatia: novità?! Come facciamo rinsavire Ben da questo specie di coma?
Rose: contatta Christopher.
Tatia guarda Rose, sorpresa. Bright ha spiegato a Rose di Christopher.

Tatia: Chris? Chris Hughes?

Rose annuisce.

Rose: tornerò nel pomeriggio.
Luke: dove stai andando?

Rose: devo fare una cosa.

Tatia si alza velocemente, andando verso di lei.

Tatia: Rose.

Rose la guarda, sembra alquanto sconvolta.
Rose: Tatia, non ho tempo.
Tatia: niente cattiverie. Voglio solo… solo farti sapere che dovresti parlare con Jack.
Rose: cosa?!
Tatia: tu non l’hai visto… Ben. Non ho mai avuto così tanta paura in tutta la mia vita.
Rose: non ti avrebbe fatto del male.
Tatia: non lo so. Non l’ho mai visto così.
Rose: Tatia…
Tatia: dovresti parlare con Jack.
Rose: lui mi odia.
Tatia: credimi, credimi ha bisogno della sua mamma.
Rose guarda Tatia, aveva comunque – in un modo – intenzione di farlo.
Rose: lo farò. Lo farò.

Giardini Del Castello DeLuc

Jack fissa il corpo senza vita di Emma appoggiato sul terriccio, a disteso un velo su di lei e ha cercato di cucire la ferita con la magia.

“Dovresti entrare”

Oliver lo raggiunge. Anche lui teneva molto ad Emma, è difficile continuare a guardare.

Jack: è tuta colpa mia.
Oliver: Jack, smettila.
Jack: NON LO CAPISCI?!
Jack singhiozza, sofferente. Credeva, in realtà, di aver finito tutte le lacrime, ma non è così.
Jack: dove mi ha portato tutto questo?! Lei è tornata indietro PER ME. Per me, per l’unica persona qui dentro che meritava di morire.
Oliver: non devi dire così. NON DEVI!
Oliver si arrabbia con suo fratello, non vuole sentire discorsi del genere.
Jack: e non ho mai… non ho mai avuto l’occasione di dimostrarle quanto l’amassi. Perché io l’amavo, Olly. L’amavo veramente.
Jack continua a piangere, a denudare alla sua anima, ormai nulla ha più importanza – comunque.
Oliver: papà, il nostro vero papà, ti ha perdonato. E ora ti perdono anche io.
Jack: mi ha perdonato e adesso è un vegetale. PER COLPA MIA.

I due gemelli si guardano.

Jack: non merito di continuare a vivere. Non lo merito.

“Che discorso sarebbe?!”

Rose arriva sul posto, ha ascoltato gran parte del discorso.

Rose: tu non vuoi più vivere?! E tutti quelli che sono morti ieri e VOLEVANO?
Jack: smettila, ti prego.
Rose: Emma cosa direbbe?
Jack: non parlare di lei.
Rose: invece ne parlo, perché se potesse sentirti. Se potesse sentire che cosa stai dicendo… che vuoi morire, dopo tutto quello che lei ha fatto per salvarti!

Oliver guarda la madre, sorridendo.

Rose: Emma ha combattuto per te, Jack. Inizialo a farlo anche tu.

Jack: come puoi volermi vivo dopo tutto quello che ho fatto?

Il viso di Rose viene rigato da una lacrima.

Rose: come potrei volerti mai morto? Sei carne della mia carne e sangue del mio sangue. Io ti vorrò sempre bene, incondizionatamente. Potresti anche distruggere l’universo e io ti amerei ancora.

Jack non riesce a credere a queste parole.

Rose: non era un suggerimento, ti prego non lo fare.

Oliver ridacchia, divertito.

Rose si avvicina a Jack, che finalmente, FORSE, conosce la sua vera mamma.

Rose: andrà tutto bene, te lo prometto.
Jack, finalmente, si abbandona tra le braccia della ragazza, lasciandosi andare ad un lungo sfogo.
Jack: l’ho persa per sempre. L’ho persa per sempre, mamma.

Handrar, tantissimo tempo fa.

“Qui è tutto così meraviglioso”

Rosa si è ormai abituata ad Handrar, è da circa dodici settimane umane che è lì, il tempo, tuttavia, sembra trascorrere in modo diverso.

Hendius la fa levitare lungo l’enorme distesa d’erba. Una sensazione sicuramente nuova per lei.

Hendius: ti piace?
Rosa: non devi chiedermi sempre se le cose mi piacciono, sei tu il Re da queste parti.

Hendius: un Re ha bisogno di una regina.

Rosa guarda Hendius, sedendosi sul tappeto d’erba.

Hendius: cosa c’è?

Hendius la raggiunge.

Rosa: ho visto come mi guardano qui, non credo che accetteranno mai il fatto che tu possa passare del tempo con una senza poteri.
Hendius: non mi interessa se hai i poteri o no.
Rosa: ma allora interessa, Hendius. E non voglio mettere a rischio il tuo essere Re, perché sei un Re magnifico.

Hendius avvicina la sua bocca a quella della fanciulla, i due si scambiano un tenero bacio d’amore, che poi diventa qualcosa di più. Un bacio appassionato, voluto, sentito.

Quando Hendius si sposta nota del sangue scendere dal naso di Rosa.

Hendius: che cosa?!

Dopo qualche secondo, la ragazza sviene tra le sue braccia.

Castello di Handrar, qualche minuto dopo.

Hendius: non capisco, non capisco che cos’ha.

Magnus, preoccupato, entra nella stanza insieme al fratello e Rosa, che ancora non si è ripresa.

Due maghi più anziani sono insieme a loro, sembrano accedere all’energia della ragazza.

Hendius: Titius, che succede?

Titius, il mago-medico più famoso di Handrar, avanza verso il ragazzo.

Titius: sta morendo.

Hendius guarda il mago, sconvolto.
Hendius: COSA?! No, no, non è possibile.

Titius: lei morirà qui, non viene da questo posto, non è di Handrar, non le è possibile sopportare tutta questa energia. Per una senza poteri…

Hendius: ATTENTO a come parli.

Hendius, palesemente arrabbiato, guarda il vecchio mago.

Titius: sto solo cercando di dirle la verità, Signore.

Hendius: USCITE. USCITE TUTTI.

Magnus: Hendius.

Hendius: ho detto uscite.

I due maghi escono insieme a Magnus, che chiude la porta.

Hendius si avvicina dolcemente a Rosa, che è molto debole.

Hendius: andrà tutto bene, te lo prometto.

Hendius prende la mano della ragazza, procurandole un taglio con la magia. Prosegue poi a farlo a se stesso.

Rosa: Hendius.
Hendius: ti darò un po’ della mia magia. Saremo una cosa sola.

Hendius avvicina le loro mani.
Un grande bagliore, UNA LUCE ACCECANTE come e quanto il sole e poi il buio.

Hendius apre gli occhi. Giura di poter ancora vedere quella luce e di sentire ancora quel rumore. Un rumore sordo, particolare, che non aveva mai avvertito prima.

Non è più nella stanza del castello ma è all’aria aperta, accanto a lui c’è Rosa, che pian piano riprende i sensi.

Quando si alza, quella luce è lì. È brillante, è bellissima, è di un colore che somiglia al giallo, e sembra maestosa.

Rosa: che cos’è?!
Hendius: è nostra. L’abbiamo creata noi.
Rosa: è così luminosa.
La luce si avvicina a loro due, quasi guardandoli.
Rosa: oddio.

Rosa fa un gesto con la mano, scansandola. HA I POTERI.
Rosa: che cosa ho fatto?!
Hendius sorride, estasiato
Hendius: hai i poteri, ora.

La luce si avvicina ancora a loro due, emettendo degli strani suoni.
Rosa: che cos’è?!

Hendius: è energia. Energia pura. Ne avevo sentito parlare ma… non credo sia mai… sia mai accaduto prima.
Rosa: come è successo?!
Hendius: il nostro sangue. L’ha creata il nostro sangue, INSIEME.

Rosa: luminosa.
Hendius sorride, felice.
Hendius: BRILLANTE.

Casa Wilson, Twinswood

“Che bella sorpresa”

Meredith, felice di vedere sua nipote dopo un po’ di giorni, ha messo in forno le lasagne. A Rose mancava l’odore di casa Wilson, della cucina, il profumo di sua zia. È strano, nonostante sia stata al Castello DeLuc per un po’ di giorni.

Meredith: se sei qui immagino che le cose vadano meglio.
Rose la guarda, mentendole.
Rose: sì, abbiamo risolto.
Vuole semplicemente un momento di normalità, vuole tornare per qualche ora a qualche anno fa.
Meredith: vorrei davvero aiutarti.
Rose: non potresti fare molto.
Meredith: già, sei tu la strega di famiglia.

Rose deglutisce, nervosa.

Rose: come vanno le cose in hotel?
Meredith: oh, bene. Veramente bene. Ho chiuso quella stanza, la 108, come mi avevi chiesto.
Rose: bene.

Rose si siede davanti l’isola della cucina, accarezzandola.

Meredith: tesoro, va tutto bene?
Rose: sì. Ho solo molta fame e sono molto stanca.

Meredith: se vuoi posso chiedere a Tim di passare, gli piacerebbe vederti. Passa all’hotel tutte le mattine sperando di vederti.

Rose, nervosa, pensa a ciò che è successo a Kate.
Rose: no… no. Voglio stare un po’ da sola con te.

Meredith: va bene. Allora vado a farmi una doccia, le lasagne sono in formo e scegli qualcosa su Netflix, va bene?

Rose annuisce
Rose: va bene.

Meredith sale di sopra in accappatoio, mentre Rose sente una macchina arrivare. Preoccupata, corre subito fuori dal giardino uscendo dalla porta della cucina.

Si tratta di una Mini Cooper, dalla quale esce Maggie.

Rose: Maggie.

Maggie, con uno sguardo preoccupato, va verso di lei.
Rose: sei tornata presto. Come sapevi che ero qui?
Maggie: la tua energia. Ascolta, devo parlarti, è importante.
Rose pensa a tutto quello che è successo, a ciò che deve fare.
Rose: sì, devo parlarti anche io.
Maggie: quello che hai visto… non era Magnus. Era Hendius, il suo fratello gemello.
Rose la guarda, confusa.
Maggie: CHE cosa ti ha detto esattamente, Rose?
Rose: niente di speciale, ricordo solo che… sembrava conoscermi, come se mi avesse già incontrata.
L’espressione di Maggie, se possibile, si fa ancora più preoccupata.
Maggie: Rose, è una persona molto pericolosa.
Rose: mi dispiace, non davvero tempo di pensare a lui in questo momento.

Maggie la guarda, sorpresa dalla sua risposta.

Maggie: sarebbe un errore trascurarlo, è PERICOLOSO.
Rose: molte cose sono pericolose, molte cose lo sono state. E TU arrivi solo ora, e le altre streghe di cui mi hai parlato e gli altri stregoni. Dove eravate PRIMA?!
Maggie: ognuno ha le sue battaglie.

Rose: questa è la risposta più stupida che abbia mai sentito.
Rose si gira, stufa.

Maggie: TUA MADRE era d’accordo con lui, Elizabeth. Io la conoscevo.
Questa affermazione fa voltare Rose.

Rose: come?!
Maggie: so cosa è successo.
Rose: ovvio, tu sai tutto.
Maggie: Hendius vuole creare un esercito, un esercito di maghi e streghe potenti per mettere a tacere i maghi pulitori.
Rose: cosa?
Maggie: quelli che hanno effetto sulla nostra realtà quando la magia interferisce. Hiroshima, Nagasaki. Sono stati usati degli angeli.

Rose la guarda, sorpresa.
Maggie: la morte di Maria Antonietta. Le guerre. Quanti eventi storici credi siano stati SOLO colpa degli esseri umani?
Rose: che cosa vuole fare?
Maggie: vuole rivelare al mondo l’esistenza della magia.
Rose: perché farebbe una cosa del genere?
Maggie: perché lui odia questo posto.
Rose: io devo andare.

Maggie: ROSE.
Rose: NO, per favore. Ho bisogno di qualche ora di normalità.

Castello DeLuc, corridoio del secondo piano

Colonna Sonora: Aquarius

“Sei ansiosa?”

Luke raggiunge Tatia, che guarda fuori dal finestrone.

Tatia: beh, sì.
Luke: incontrare tuo fratello.
Tatia: mezzo fratello.
Luke: mezzo fratello.
Tatia guarda Luke, preoccupata.
Tatia: spero che questo piano di Rose, qualunque sia, funzioni.
Luke: funzionerà.

Tatia lo guarda, odia che lui abbia fiducia nella strega. Anche se in questo momento deve averne anche lei.

Tatia: non posso perderlo. Non posso perdere Ben.
Luke: non lo perderai.
Tatia: non posso… Non posso restare da sola, Luke. Per quanto io faccia finta di sapermela cavare e… di essere in grado di badare a me stessa. Io HO bisogno di qualcuno. SENTO davvero il bisogno fisico di avere una persona che si prenda cura di me, che non mi lascerà mai come hanno fatto gli altri.

Luke si avvicina, guardandola COME NON L’AVEVA MAI GUARDATA PRIMA.

Luke: io ti amo.
Tatia lo guarda, piuttosto sorpresa. MOLTO sorpresa.
Luke: non so come mi sia uscito io… è uscito e basta.
Tatia: non devi dirlo perché ti faccio tenerezza, io…
Luke la afferra con forza, guardandola negli occhi, di nuovo.
Luke: IO TI AMO. Non credevo fosse possibile, non di nuovo, non con questa intensità. Ma è così. Ti amo. E voglio prendermi cura di te e io, io non ti lascerò mai.
Questa volta Tatia ci crede. Questo la porta a commuoversi.
Tatia: anche io. Ti amo anche io.
I due, felici, in un momento in cui nessuno potrebbe esserlo, si avvicinano, scambiandosi un tenero bacio da innamorati.

L’unica cosa che riesce a distrarli, momentaneamente, è il campanello.

Tatia sa che deve andare lei. Quando apre la porta le sembra di avere un flash. Un Deja vu. Christopher è davanti a lei ed è la copia sputata di Alec.

Giardini Del Castello DeLuc

Colonna Sonora: Farewell 

Alice è seduta sul prato, sta cercando – in qualche modo – di dire addio ad Emma, Kate ed Anne. È stata una perdita anche per lei, conosceva bene Emma ed Anne. In generale, è una persona molto sensibile, quindi qualsiasi evento particolarmente grande le procura dolore.

“Signorina”

La voce del Custode la distrae. La ragazza si alza, velocemente.

Alice: non ti ho ringraziato. Per avermi salvato la vita.
Custode: figurati.
Alice: perché sei rimasto?
Il custode sembra confuso quanto lei
Custode: ho imparato che certe volte non bisogna interrogarsi troppo sulle sensazioni.
Alice: te ne stai per andare?
Il Custode annuisce
Custode: Maggie è qui e io devo tornare alla scuola.
I capelli di Alice le coprono il viso, c’è un forte vento a Twinswood in questo momento.
Alice: ti rivedrò mai?
Custode: sì, ci rivedremo. È una promessa, Signorina.
Alice si avvicina a lui, nonostante sia un po’ intimorita. È sempre stata una persona molto timida, ma anche intraprendente nel momento giusto.
L’uomo non si tirerà di certo indietro. Si avvicina anche lui, prendendola fortemente in vita e portando il suo viso verso di lui. LA BACIA. La bacia come un vero uomo sa baciare una donna, facendole sentire quanto la vuole. È un bacio dolce ma anche passionale. Un bacio tenero ma anche spinto. Ad Alice non infastidisce neanche la barba, ANZI, le procura ancora più calore. I due continuerebbero a baciarsi per ore se solo potessero. Ma non possono.

Il Custode si stacca. Sa che deve farlo, anche se è stato molto difficile.

Custode: arrivederci.

Alice lo vede mentre si allontana, chiedendosi se potrà mai riavere un bacio del genere.

“Che cosa stai facendo?”

La voce di Evan distrae Bright, che è intento a scrivere una lettera a Rose nella soffitta del castello. Anzi, ne ha già scritte due-tre versioni.

Evan: Rose mi ha chiamato, mi ha detto di venire qui.
Bright guarda Evan, l’angelo ha ancora gli occhi gonfi.
Bright: quindi sai cosa è successo.
Evan: quindi so cosa è successo.
Bright: non posso restare qui, Evan.
Evan lo guarda, furioso.
Evan: tu non te ne vai da nessuna parte. NON PUOI.
Bright: non dipende da me. Io non so che cosa fare.
L’angelo si alza, finalmente.
Evan: potresti cominciare, ad esempio, dal dirmi la verità.
Bright guarda l’amore della sua vita; lo è davvero.
Bright: immagino che ora non faccia più nessuna differenza.
Evan: che cosa vuoi dire?
Bright: siediti.
Evan: non voglio sedermi.
Bright: avrai bisogno di sederti.
Evan lo guarda, impaurito.
Evan: è una cosa così brutta?
Bright: no, ma è difficile da capire. Non lo sapevo neanche io. Non l’ho sempre saputo. La consapevolezza arrivava e se ne andava.
Evan: cosa vuoi dire?
Bright: che certe volte ne ero cosciente… altre no. Da quando ho riavuto la memoria, è una situazione continua, non l’ho mai più dimenticato.
Evan: aspetta, mi stai dicendo che dimenticavi chi eri?
Bright: non si trattava di dimenticare ma di esserne consapevole.
Evan: Bright…
Bright: voglio che tu sappia che questo non ha mai cambiato niente.
Evan: non capisco. Non… non sto capendo.
Bright: te lo faccio vedere.
Evan: cosa?
Bright: chi sono.
Evan: me lo fai vedere?!
Bright: attento agli occhi.

In pochi secondi, Bright si illumina completamente, diventando una sola cosa con una luce giallastra, di un’intensità incredibile.

Un’energia.
Un’energia BRILLANTE.

La cosa più luminosa che Evan abbia mai visto. Il vampiro si emoziona, è così bello vedere una cosa del genere.

Evan: Bright.

Handrar

“Questa non è una buona idea, non è una buona idea Hendius”

Magnus cerca, inutilmente, di far cambiare idea a suo fratello. La piccola canoa li sta aspettando in riva al lago.

Rosa è già seduta su di essa, pronta a partire.

Magnus: non andare.
Hendius: non capisci, se non torno nel suo mondo, con lei. Loro scopriranno cosa ho fatto.
Magnus: tu sei il Re, NON PUOI ANDARE. Non senza aver almeno prima parlato con gli anziani. Per favore, Hendius. Ti daranno la caccia, ti riporteranno.
Hendius: lei non potrà restare in questo mondo ancora a lungo. Ora ha la mia magia ma… il suo corpo sembra solo aver rallentato il rigetto di questo posto.
Magnus: andrò io. Andrò io con lei, la porterà in salvo. Tu parlerai con il consiglio e poi ci raggiungerai.
Hendius guarda Magnus, sorpreso dalla proposta.
Hendius: cosa?
Magnus: la proteggerò con la mia stessa vita.
Hendius: Magnus, no.
Magnus: pensaci. Io… io non sono davvero fatto per stare qui. Non lo sono mai stato.
Hendius: come saprò dove… dove trovarvi?
Magnus: troveremo un modo.
Hendius: non lo so…
Magnus: fidati di me, fratello.

Salone del Castello DeLuc

Rose si fa avanti, sapeva di dover interrompere il pomeriggio con Meredith e tornare lì prima o poi, certo la consapevolezza non l’ha reso meno facile.

Sul divano principale è seduto Christopher Hughes, suo fratellastro e fratellastro di Benjamin e Tatia. Lei questo lo sa. Ora lo sa.

Tatia guarda il fratello estasiata, è così somigliante a suo padre, non è difficile per lei considerarlo uno di famiglia.

Christopher: Rose…
Rose: ciao.

I due si stringono la mano.

Tatia: gli ho già spiegato la situazione, più o meno.
Tatia sorride a Christopher, è così contenta di vederlo finalmente.
Rose: so che ti stiamo chiedendo una cosa strana ma…
Christopher: lo farò.
Christopher risponde, senza esitare neanche un secondo.
Rose: davvero?
Christopher: è un po’ del mio sangue e lui è mio fratello. Non è un problema per me.
Rose: grazie.

Il cellulare di Chris vibra, il nome di “RILEY” appare sullo schermo. Cambia espressione, premendo il tasto rosso.

Tatia: ammiratrici?
Christopher: no, una persona che… mi ha fatto del male.
Rose lo guarda, conosce esattamente QUELLO SGUARDO. Ora non sarebbe sicuramente il caso di discutere della loro parentela anche se lei vorrebbe.

Tatia: BEH, puoi fermarti un pochino?
Christopher: mi piacerebbe, ma devo ritornare di corsa a Bakersville.

Christopher lascia la fiala di sangue sul tavolino.
Tatia: è un peccato.
Christopher: ci rivedremo, Tatia. Aggiornatemi su Ben, per favore.
Rose: sarà fatto.

Il ragazzo, BELLISSIMO, avanza verso l’uscita del castello DeLuc.

Corridoio Principale Del Castello DeLuc.

Matthew: Talos, Talos?!

Matthew attacca il cellulare.

“Fidanzata gelosa?”

Luke raggiunge l’amico, offrendogli un bicchiere di sangue.
Matthew: pensa che io abbia sbagliato a venire qui.
Matthew prende il bicchiere e beve due sorsi.
Luke: e tu? Tu cosa pensi?
Matthew: come vanno le schegge di legno?
Luke: non cambiare discorso.
Matthew: non hai visto come si è buttata per salvarlo, nonostante avesse massacrato mezzo castello. Quando penso che stiamo per fare un passetto in avanti…
Luke si avvicina a Matthew, mettendogli una mano sulla spalla.
Luke: sai cosa? Pensi tu abbia una chance.
Matthew guarda l’amico, confuso
Matthew: hai sentito cosa ti ho appena detto?
Luke: sì, ovviamente Benjamin sarà sempre una grande parte di lei. Forse lo amerà per sempre.
Matthew alza gli occhi
Matthew: wow, sei rassicurante.
Luke: MA, tu sei riuscito ad entrare nel suo cuore, nonostante questo. Ed è dire molto, non credi?
Matthew: è inutile sperare, Ben tornerà normale tra poco e tutto tornerà come prima.
Luke: come pensi che potrebbe mai tornare normale?
Matthew lo guarda, curioso
Matthew: cosa vuoi dire?
Luke: non so cosa Rose abbia in mente ma… qualsiasi cosa sia, deve essere un qualcosa di drastico. Benjamin non può tornare quello di prima sapendo che cosa ha fatto. Non se lo perdonerà mai.

“Leda, che diavolo è successo qui?”

Lucas è finalmente arrivato, ci ha messo più del solito, stranamente, la sera è arrivata su Twinswood nel giardino del Castello DeLuc.

Leda: un massacro. È abbastanza?
Lucas la guarda, preoccupato.
Lucas: tu stai bene?
Leda: sì, io… io sto bene.
Leda si avvicina al ragazzo, quasi d’istinto. Lo abbraccia. Ha davvero bisogno di farlo in questo momento.
Leda: ho avuto paura. Tanta paura.
Lucas: sì, mi stanno raccontando…
Leda lo guarda, curiosa.
Leda: loro?
Lucas annuisce. È sempre difficile sentire quelle voci. Nel frattempo, gioca con i capelli della vampira. Un’abitudine che avevano quando stavano insieme.
Lucas: sono qui adesso.
Leda: sono felice, sono felice che tu sia tornato. Non te l’ho mai detto in queste settimane e… forse non volevo neanche ammetterlo ma… Ne sono felice.
Lucas: non dovresti.
Leda lo guarda, confusa
Leda: cosa vuoi dire?
Lucas: sappiamo entrambi che quando ci avviciniamo in quel modo le cose non vanno mai bene. Ci abbiamo provato…
Leda: Lucas…
Lucas: per favore, non guardarmi in quel modo.
Leda: in quale modo?
Lucas: come se volessi darmi un’altra chance.

“Scusate”

Rose interrompe il momento. Odia fare da cockblocker, ma ha i minuti contati, letteralmente.

Leda: vi aspetto dentro.

Leda guarda l’amica, lasciandola da sola con Lucas.

Rose: ecco, la domanda è un po’ complicata.
Lucas: tranquilla, sono abituato alle cose complicate.

Rose: il suo nome è… Lisandra. È una strega.
Lucas: sì. Lei è già qui.

Rose lo guarda, sconvolta.
Rose: davvero?
Lucas: sapeva che la cercavi.
Rose: posso…
Lucas: parlare con lei? Possiamo provarci.

Lucas chiude gli occhi. Rose cerca di capire come funzionerà e cosa succederà. Non c’è bisogno di capire in realtà. Davanti a lei, al posto di Lucas, appare Lisandra.

L’antica strega sorride alla sua speranza.

Rose: oh mio Dio, Lisandra.
Lisandra: ciao, Speranza mia.

Una lacrima riga il viso di Rose, le manca così tanto.

Rose: ho bisogno di parlarti.
Lisandra: so già tutto, Rose. Lo so.
Rose: ho bisogno di sapere se è la scelta giusta.
Lisandra: tu ritieni sia la scelta giusta?
Rose annuisce
Lisandra: allora lo è.
Rose: ho paura.
Lisandra: lo so.
Rose: non so… Non so come fare a lasciarli tutti.
Lisandra: finisci il libro.
Rose la guarda, curiosa.
Rose: cosa?!
Lisandra: finisci il libro, Rose. Collega l’ultima pagina, avrai le tue risposte.
Rose: ok.

Lisandra la saluta con un sorriso. Dopo qualche secondo, Lucas è di nuovo lì al posto suo.

Twinswood, 1642

960

Quei fogli pieni di formule e ricette di pozioni sono tutti numerati, Lisandra, con cura, cerca di rilegarli attentamente nella foresta di Twinswood, da sola. Deve fare in fretta, presto le guardie di Alecus verranno a prenderla per condannarla a morte. Lo sa.

“Se le porteranno via il vento”

La strega, distratta dalla voce di Hendius, sobbalza.

Il mago è coperto da una lunga veste. Insieme a lui un grosso cavallo nero. Accanto ha un baule fatto in legno.

Lisandra: sei una guardia di Alec?
Hendius: no, no, sono…

Hendius si avvicina, togliendosi il cappuccio che gli copriva il viso.

Hendius: sono un mago.
Lisandra, spaventata e tremolante, si tira indietro, raccogliendo le pagine.
Hendius: non voglio, non voglio spaventarti. Io voglio aiutarti.
Lisandra: nessuno può aiutarmi.
Hendius: lo so, verrai bruciata sul rogo.
Lisandra: come lo sai?
Hendius: beh, non succede questo alle streghe?
Lisandra: che cosa vuoi da me?
Hendius: stai lasciando un libro a qualcuno?
Lisandra: non ti riguarda.
Hendius: ad una strega, probabilmente ad una prescelta. Ho sentito della tua profezia su Alecus. Spero che si avvererà.
Lisandra guarda l’uomo, incerta.
Hendius: quel libro così com’è non andrà da nessuna parte. Ma… se io ti dicessi che c’è un modo per nasconderlo. Per dividere le pagine, tramandarlo nei secoli e renderlo… VIVO?!
Lisandra non riesce a capire
Lisandra: vivo?!
Hendius: un libro potente come quello deve avere un’anima. Deve essere una guida.
Lisandra: non riesco a capire.
Hendius: in questo baule…
Hendius tocca il baule di legno.
Hendius: c’è una luce. È un’energia dinamica potente in grado di creare e distruggere. Io la dividerò nel libro.
Lisandra: perché faresti questo per me?
Hendius: perché voglio aiutarti.
Lisandra: nessuno fa niente per niente…
Hendius: consideriamolo un gesto d’affetto. Conoscevo una tua lontana antenata.

Castello DeLuc, giardini.

Rose ha bisogno di riflettere da sola, almeno per qualche minuto. Ciò che ha deciso di fare non è sicuramente un qualcosa di facile.
Sa, tuttavia, che è la cosa giusta.

“Mi dispiace per le vostre perdite”

Rose sobbalza, distratta dalla voce di Hendius che sembra essere letteralmente apparso dal nulla.

Rose: tu non sei Magnus.
Hendius: no, non sono Magnus.
Rose lo guarda, cercando di capire quale sarà la sua mossa.
Rose: sei un impostore.
Hendius: beh, non direi.
Rose: allora chi sei?!

Hendius si avvicina alla strega, guardandola dritta negli occhi. Rose non si scompone anche se – assurdamente – sembra una persona così familiare.

Hendius: io sono la tua Alfa e la tua Omega. Tu esisti grazie a me. Sei parte di me e io sono parte di te.
Rose lo guarda, confusa
Rose: cosa?!
Hendius: so che adesso sembra assurdo, ma ho fiducia che con il tempo lo capirai.
Rose: sei pazzo.
Hendius: no. Non lo sono.
Rose: che cosa vuoi da me? Perché sei qui?! Lasciami in pace, ti prego. Io… Io ho già tante cose da affrontare.
Hendius: tu non devi affrontarmi, non sono tuo nemico. Sono l’amore della tua vita.
Rose lo guarda, questa affermazione sembra piuttosto assurda.
Hendius: vuoi sapere perché sei qui? Perché sei in vita? È grazie a me.
Rose non riesce a capire.
Hendius: io ti ho dato sette vite. Io ti ho dato le sette vite separate, per poterti rincontrare un giorno.
Rose: io non capisco.
Hendius: conoscevo la prima te. Si chiamava Rosa. Ho fatto in modo, lo ammetto con… un trucchetto magico, che tu avessi lo stesso nome.
Rose: io non sono lei.
Hendius: questo è vero. Ma… da qualche parte dentro di te… lei vive.
Rose: mi dispiace, mi dispiace per qualsiasi cosa sia successa a…
Hendius: l’hanno messa al rogo.
Rose lo guarda, sconvolta.
Hendius: gli umani. Io l’ho mandata qui. Con mio fratello. E loro l’hanno uccisa perché era diversa. Nel frattempo, Magnus si è costruito la sua famiglia ed è andato avanti.
Rose: non è stato ucciso anche lui?
Hendius: quella è una storia diversa.
Rose: mi dispiace, mi dispiace per lei, davvero. E mi dispiace che tu abbia dovuto subire una perdita…
Hendius: io non ho perso niente. LORO me l’hanno strappata via. Queste persone, gli umani… a loro non importa. Se sei diverso… loro ti faranno del male.
Rose: e quale credi sia la giusta punizione?
Hendius: Rose.
Rose: ascoltami. Mi dispiace. Mi dispiace veramente, ma adesso è successa una cosa veramente brutta e grave.
Hendius: lo so.
Rose lo guarda, confusa
Hendius: sono venuto qui per aiutarti.
Rose: cosa?
Hendius: dovresti davvero completare il libro.
Hendius prende un qualcosa dalla giacca, dopo qualche secondo, Rose si rende conto che è l’ultima pagina del libro.
Rose: come?!
Hendius: non è importante. Completalo e capirai.
Rose prende la pagina, senza neanche pensarci.
Hendius: lei amava gli angeli.
Rose: cosa?
Hendius: Rosa. Pensava che ognuno dovesse averne uno. Un custode, un amico fidato, una persona di cui ti fidi nell’esatto momento in cui la conosci.
Rose: gli angeli.

Rose continua a non capire, ma a breve sarà tutto più chiaro.

Hendius: buona fortuna, Rose. Noi ci rivedremo presto.

Hendius si allontana, non avendo assolutamente idea di ciò che Rose vuole fare.

Salone del Castello DeLuc

Colonna Sonora: Enjoy The Silence (Susan Boyle)

Passando dal salone per rientrare nel castello, Rose mano a mano – con l’incantesimo Dormires – addormenta tutti i presenti senza che loro se ne accorgano nemmeno: Oliver, Jack, Alice, Luke e Tatia.

Quando arriva finalmente al secondo piano, incontra Matthew.

Matthew: hey. Allora, stai per fare Boom Bada Boom?
Rose lo guarda, sorridendo. Si avvicina a lui.
Rose: Boom Bada Boom?
Matthew: un incantesimo.
Rose: sì, sto per farlo.
Matthew: quindi Ben… Ben si riprenderà.
Rose tentenna, continuandolo a guardare.
Rose: mi dispiace.
Matthew: di cosa?
Rose: di non averti subito quello che provavo.
Matthew la guarda, nervoso
Matthew: beh, non importa. Alla fine non credo sia il momento di… parlarne.
Rose: penso che sia il momento.
Matthew: ah sì? Bene, bene.
Nervoso, Matt si avvicina ancora di più a lei.
Rose: Matt, ho bisogno che mi baci come se fosse l’ultima volta che mi vedi.
Matthew non se lo fa dire di certo due volte. La prende con forza per i fianchi e per il viso, dandole un appassionato bacio. Rose ricambia, ponendo le mani sulle guance di lui. Le loro lingue si toccano – ed è la prima volta che succede con Rose sobria – entrambi scatenano tutto ciò che hanno represso per un po’, lasciandosi andare completamente. Il bacio dura circa due minuti, con pochissime pause per riprendere respiro.

Matthew: wow.
Rose lo guarda, ha gli occhi lucidi.
Matthew: aspetta. Perché mi è sembrato un bacio d’addio?

Rose: perché lo è.

Matthew: Rose, no.

La ragazza si scansa, lasciando Matt.

Matthew: Rose, no, ti prego, qualunque cosa tu voglia…

Rose: dormires.

L’incantesimo ha subito effetto su Matthew, che si accascia lentamente sul pavimento, cadendo in un profondo sonno.

Rose avanza verso la stanza di Bright, in lacrime.

Qualche ora prima.

“Io ti avrei detto di liberare Ben?”

Qualche ora prima, Rose – nervosa e arrabbiata – parla da sola con Bright nella stanza degli ospiti del castello DeLuc.

Bright: sì.
Rose: E COME?! Quando?!
Bright: il Bright del futuro è stato qui.
Rose lo guarda, sconvolta.
Rose: cosa?!
Bright: sì, è stato qui.
Rose: che cosa vuol dire? Tutto questo non ha senso. Oliver, Jack e tutti gli altri hanno detto che tu non ci sei nel loro futuro.
Bright: Rose, il futuro è cambiato per sempre. Venendo qui, loro hanno cambiato tutto. È inutile che ritornino.
Rose, preoccupata.
Rose: non capisco.
Bright: la Rose del futuro ha mandato Bright qui per dirmi di liberare Benjamin.
Rose: perché?!
Bright: per convincerti che… cancellarti dalla sua vita sarebbe stata la cosa giusta.
Rose: aspetta, aspetta un secondo, quindi c’è stato UN MASSACRO per convincermi a fare qualcosa?!
Bright: non capisci. Benjamin si lascerà andare completamente nel futuro. Farà cose disastrose, mostruose e tutto perché noi non l’abbiamo fermato e lui si è preso la tua oscurità.
Rose: cose mostruose?
Bright: un genocidio è abbastanza?
Rose lo guarda, confusa.
Rose: io… io….
Bright: la Rose del futuro ha detto che tu, amandolo profondamente, non avresti mai concordato a farti rimuovere dalla sua vita. Se tu non ci sei. Se lui si dimentica di te. Le cose andranno in modo diverso. Salveremo… milioni di persone.
Rose: MILIONI?! Tutto questo non ha senso.
Bright: credimi, lo ha. Benjamin aiuterà Hendius ad esporre la magia. Lo aiuterà
Rose: Hendius?
Bright: il fratello di Magnus.
Rose: io non, non capisco.
Bright: la risposta è semplice. Benjamin starà bene se dimenticherà. Il futuro cambierà in meglio.
Rose: lui non può dimenticarmi. Non può. Non… non ce la farei.
Bright: lo ami?
Rose: sì. Sì.
Bright: allora farai la cosa giusta.
Rose – piangendo – continua a guardare Bright.

Presente, stanza degli Ospiti del Castello DeLuc.

Colonna Sonora:Dauðalogn

Benjamin è seduto sul letto, completamente “vuoto.” Sembra che sia semplicemente un corpo messo lì, con battito e respiro.

Rose si siede a terra, velocemente, il libro è proprio davanti a lei. L’ultima pagina nelle sue mani. Finalmente è pronta a completarlo.

Posizione, nervosa, la pagina che le ha detto Hendius alla fine del libro contenuto nella copertina con la grossa “L”.

Rose: rilega.

La pagina si attacca al libro. Nei primi secondi sembra non succedere nulla, ma dopo un po’ Rose la vede. Una luce.

Il libro si chiude completamente. Il cuore di Rose batte all’impazzata.

La luce che esce dal libro inizia a farsi sempre più intensa, cresce: nel colore, nel volume. Una luce giallastra, brillante. Rose è costretta a coprirsi gli occhi.

Continua a coprirli con l’impossibilità di riaprirli a causa dell’intensità di quella forte ed accecante luce.

Un rumore sordo che poi si trasforma nel pianto di un bambino.

Rose apre gli occhi, la luce non c’è più e al posto del libro c’è un neonato che piange. Sconvolta, la strega si avvicina.

I capelli biondissimi, nonostante sia molto piccolo. Appena nato, si direbbe. Il bimbo apre gli occhi che sono di un azzurro oceano.

Rose avverte una presenza, girandosi verso la porta vede Bright, emozionato.

Lo capisce. Finalmente lo capisce. Quel bambino è Bright. Bright è il libro.

Emozionata, la strega esplode in un pianto. Ha perfettamente senso. Non riesce a capire come mai non ci fosse mai arrivata. Lui è sempre stato con lei. È sempre stato il suo custode, il suo angelo.

Bright si avvicina a Rose, abbracciandola.

Rose: sei tu.
Bright: sono io.
Rose: COME?!
Rose si fa una domanda più che lecita.

Bright: sono energia. Creata da Hendius e Rosa, la tua prima vita. Il loro sangue e la magia di lui.

Andy ed Evan entrano nella stanza, emozionati quanto Rose e Bright.

Rose: Andy. Tu chi sei? Chi sono i tuoi genitori?
Andy la guarda, con gli occhi gonfi.
Andy: Bright ed Evan sono i miei papà.

Rose, SCONVOLTA, non riesce a capire.
Rose: come è possibile?!

Bright: quando io ed Evan siamo esplosi nel cielo, nel loro futuro… abbiamo creato un’altra energia. Il nostro sangue… ha creato Andy. Ed è diventato di carne solo dopo qualche anno, sicuramente non ha dovuto aspettare quanto me.

Andy: questo significa che non potrò mai nascere in questa linea temporale?
Bright: no, no, penso… credo che io ed Evan siamo destinati a crearti.

Evan non riesce ancora a crederci, ha dell’incredibile. Forse sono i primi due uomini, nell’universo, ad aver creato una vita.

Andy: hanno anche creato quella luce rossa.
Bright guarda Andy.
Bright: credo sia parte di te. Credo sia una parte di te.

Andy guarda suo padre, confuso.

Rose, nel frattempo, accarezza dolcemente il piccolo Bright.

Bright: in qualche modo sei riuscito ad espellere la tua parte oscura, a causa del vampirismo di Evan e di quello che mi aveva fatto Kron… c’era in te. Ed è rappresentata da quella luce rossa. È parte di te.

Andy: credevo che volesse farmi del male.
Bright: penso che voglia solo ricongiungersi.
Evan: allora è pericolosa.
Bright: se l’Evan del futuro l’ha portata qui vuol dire che ne avremo bisogno.

Rose guarda Bright, Evan ed Andy.

Rose: ve la caverete? Ve la caverete senza di me?

Evan guarda Rose, confuso.

Evan: cosa vuoi dire “senza di te”?

Bright: quello che stiamo per fare a Ben… ha delle conseguenze.
Evan: che tipo di conseguenze.

Rose: sparirò. Sparirò per un po’. In realtà… non so per quanto.

Evan: COSA?!

Rose: Evan, va bene così. Lo farò per lui.

Rose guarda Benjamin, in lacrime. Finalmente va verso di lui. Gli accarezza il viso.
Bright si avvicina.

Rose: hey.

Rose cerca di trattenere il pianto, anche se è difficile.

Rose: starai bene, te lo prometto.

Rose continua ad accarezzargli il viso, emozionata.

Rose: vivrai una vita bellissima. Senza demoni. Senza altri che ti impongono cosa fare e chi essere. Sarai l’uomo straordinario che so sei destinato a diventare.

Benjamin continua a guardare fisso, nel vuoto.

Rose: avrai una casa sul lago. Una bellissima casa sul lago, e una barca perché… tutte le Domeniche te ne starai lì a leggere un libro e a pensare a quanto sarai felice. Avrai anche un bel recinto in legno. Dimenticati Villa Whittermore e comprati un nuovo maneggio. Nessuno ti farà mai più del male. Non ci sarà nessun Alec, nessun Ardens e nessuna oscurità. E non ci sarò io.

Rose cede, finalmente, scoppiando in un grosso pianto.

Rose: ti amerò per sempre, Ben. Sii felice. Addio.

Rose gli dà un bacio sulla fronte e poi si alza. Bright avanza verso Benjamin, Evan ed Andy hanno indietreggiato.

Bright: pronta?!

Rose fa cenno di sì con il capo, asciugandosi le lacrime.

Bright inizia il suo lavoro. Una forte energia viene partorita dalle sue mani e indirizzata verso Benjamin.

Benjamin: NO.

Benjamin, improvvisamente, inizia a fare resistenza.

Bright: fa resistenza, non riesco… non riesco.

Benjamin: no.

È come se la memoria di Benjamin non volesse cancellare Rose. MA BRIGHT insiste e usa tutti i suoi poteri.

Lentamente, Rose viene cancellata da ogni singolo ricordo. Non c’è più durante quel bagno al lago. Non c’è più su quel pontile, quando l’ha salvata.
Non c’è più un bacio, non c’è più una chiacchierata, non c’è più niente.

Rose guarda la scena, distrutta, mentre viene di nuovo investita da quella fortissima luce giallastra.

E poi il vuoto.

Rose sente il terriccio, si chiede dove sia finita, si chiede dove sia. Apre gli occhi. Riconosce il posto davanti a sé. Si tratta del lago Wilson. È a casa Wilson.
La ragazza si alza a fatica. Pur non avendo mai vissuto una vera sbornia, la sensazione è quella. Avanza verso la casa. C’è qualcosa di diverso, una recensione. Meredith ha sempre voluto farla ma Rose si chiede come sia saltata fuori in un giorno.
Guardando in basso, nota anche un altro dettaglio, i suoi capelli sono molto più lunghi. A fatica sale le scale del portico che portano all’entrata principale. Suona.
Ad aprire la porta è un bambino. Moro, avrà sui 4 anni.
Rose: e tu chi sei?
“Ron, Ron vieni qui”
Lo sceriffo Morrison arriva alla porta vedendo la ragazza.
Morrison: oh mio Dio, MEREDITH, MEREDITH!
L’uomo urla, estasiato.
Rose: Morrison, che succede?
Meredith: che cosa succede?
Meredith arriva alla porta, ed è come se avesse visto un fantasma.
Meredith: oh mio Dio. Oh mio Dio, non posso crederci.
Meredith avanza verso Rose, abbracciandola fortemente.
Rose: non capisco, che diavolo sta succedendo?
Meredith guarda Rose
Rose: ricordo solo di essere andata nei sotterranei dell’università. Devono avermi fatto un incantesimo, mi sento così strana. Quanto è passato, un giorno? Delle ore? Sono andata stamani.
Meredith: Rose…
Meredith, quasi impaurita di dire la prossima frase, la guarda.
Meredith: sono passati cinque anni. Sono cinque anni che sei scomparsa da Twinswood.
Rose la guarda, sconvolta.

Qualche minuto dopo, Rose è seduta davanti ad una tazza bollente di camomilla, nella cucina di Casa Wilson.

Meredith ha appena finito di parlare al telefono.

La strega si sente la testa molto pesante. Non riesce davvero a ricordare.

Meredith: tesoro, come ti senti?
Rose: io non capisco. Non riesco a capire cosa sia successo. Non ricordo niente.

Meredith: sei scomparsa, Rose. Scomparsa letteralmente. Bright mi ha raccontato tutto.

Rose: dov’è Ben?!

Meredith guarda Rose, preoccupata.
Meredith: facciamo una cosa. Faccio una chiamata, tu bevi la tua camomilla, torno tra pochissimo.

Meredith va verso il salone. Rose nota, sull’isola della cucina, le chiavi della sua macchina.

Circa dieci minuti dopo, Rose parcheggia la macchina di Meredith nel vialetto della casa sul Lago Whittermore.

Scendendo, nota che il posto è un tantino diverso. C’è un recinto in legno e quello che sembra essere un maneggio in lontananza. Una piccola barchetta è anche attraccata sul molo.

Rose avanza lungo il viale che porta all’entrata in legno.

Suona il campanello, più di una volta.

Un’ombra si avvicina, riesce a vederlo dalla vetrata sulla porta. Dopo pochi secondi, un Benjamin sorridente apre.

Rose: Ben.

Rose è così felice di vederlo.
L’uomo, perché ormai è un uomo di 23 anni, la guarda, confuso.

Benjamin: salve. Ci conosciamo?

Rose, sconvolta, non riesce a capire se sia uno scherzo.

Rose: cosa vuoi dire? Sono Rose.

Benjamin: mi dispiace. Ci siamo incontrati a lavoro? Aveva un appuntamento?

Rose: Benjamin, ma che cosa dici?!

Ben sembra confuso quanto lei. Rose nota un anello al suo dito.

Improvvisamente, come se la investisse un treno, è TUTTO CHIARO. Rose ricorda tutto.

Benjamin: ascolti, mi dispiace ma io non ricordo davvero. È qui per qualche informazione sulle barche? Sull’hotel?
Rose lo guarda, distrutta dal dolore.

Rose: no, mi dispiace, ho sbagliato.

La ragazza, con il cuore in gola, si gira, andando verso la sua macchina, consapevole di tutto.

Benjamin: ASPETTA!

Rose si ferma, girandosi verso di lui, di nuovo.

Benjamin: tu… tu sei Rose, la nipote di Meredith. Sbaglio o andavamo al liceo insieme?
Rose: sì, penso di sì.
Benjamin: eri scomparsa. C’erano un sacco di volantini. Ora ho capito chi sei. Vieni dentro, chiamiamo il Wilson Hotel, dico a tua zia che sei qui. Rose, tutti ti stanno cercando.

Rose: sono già tornata da mia zia, mi dispiace di essere venuta qui io sono ancora molto confusa.

Benjamin: vuoi che ti accompagni a casa? Per me non c’è nessun problema.

Rose sorride, è davvero diventato l’uomo straordinario che doveva diventare.

Rose: no, sto bene. Mi dispiace di averla disturbata.

Benjamin: dammi del tu.

Ben le sorride.

Rose si limita a fare un cenno e a girarsi per ritornare verso la macchina, con il cuore in mille pezzi.

Times Square, New York City.

Hendius cammina tranquillamente, con un vestito nero elegante, per le strade della crocevia del mondo: Times Square.

La folla è impressionante, probabilmente è uno dei posti più visitati al mondo e lui voleva proprio questo.

Sale le scale rosse in plastica che sono state di nuovo posizionate lì. Ponendosi al centro, si schiarisce la voce.

Hendius: cittadini di New York.

La folla si ferma, perché la voce di Hendius è percepibile ovunque nella città, è amplificata dalla magia.

Hendius: cittadini del mondo.

Le persone iniziano a fermarsi, curiose. Cercato di capire da dove venga quella voce.

Hendius: vi ho guardati, vi ho osservati per tutti questi anni e non siete mai cambiati.

Alcuni notano Hendius sopra quelle scale rosse, altri continuano a cercare.

Hendius: devo dirvelo, non la smettete mai di stupirmi. E non solo per i maghi o la gente come me. Non accetterete mai il diverso. Fate finta di farlo, con le vostre leggi con le vostre… barzellette. Ho provato a darvi una possibilità ma non l’avete colta. Avete ucciso i miei amici. Di nuovo. Ma ora… le cose cambieranno. Non sarete più voi a bruciare noi. NOI BRUCEREMO VOI. Uno ad uno.

Improvvisamente, vari maghi e streghe si palesano lungo tutta Times Square, apparendo grazie alla magia.

Iniziano, con l’incantesimo del fuoco – e con altri incantesimi – ad uccidere le persone presenti.

Hendius: sarà una giornata di fuoco.

Hendius smuove le mani, rompendo i grossi teleschermi di Times Square e palesando, dunque, la magia al mondo.

Fine episodio.

Nota dell’autore:

Vi ringrazio per aver seguito un’altra stagione di Spellbook insieme a me, questo era un season finale particolare. Mai come quest’anno i lettori di Spellbook si sono lanciati in congetture, previsioni, teorie, il che mi rende veramente felice… ma mi ha anche spaventato un po’. Sentivo la pressione di dover dare del meglio senza mai snaturare la storia, spero di esserci riuscito.

Se vi va, vi invito a lasciare un commento (è l’ultimo appuntamento, dai) e a salutarci. Mi piacerebbe anche conoscere le vostre impressioni sul finale e se avevate capito tutto oppure no.

Se vi va di commentare su twitter, hashtag #Spellbook, verrete ritwittati.

Grazie mille, di tutto.

Luigi.

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13 thoughts on “Spellbook 4×16 The Book I/4×17 The Book II – SEASON FINALE

  • 28 aprile, 2016 at 12:54 pm
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    AAAAAAAAAAAAAAAH ODDIOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!
    ti adoro sappilo!!!! *_*

    Come sospettavo dallo sneak peek il fratello di Magnus parlava della prima Rose, l’ha incontrata da umana e le ha dato i poteri…ed ecco il perché del “sei parte di me, esisti grazie a me”, Rose è legata ai Witthermore boys più di quanto pensi, esiste grazie a loro sin dall’inizio.
    Alla fine Hendius non è mai stato completamente malvagio, lo è diventato perché gli umani hanno ucciso la persona che amava, una storia vecchia come il mondo ma è comprensibile :/

    La tristezza e la consapevolezza di ciò che è successo a Ben, alla fine la morte ha scontato i suoi peccati, grazie ad Andy che l’ha quasi ucciso e grazie a Rose che l’ha letteralmente riportato a vita nuova, adesso ha modo di avere una nuova vita, lontano da tutto e da tutti, senza più oscurità, magia e sofferenza, è straziante ma alla fine è la scelta più giusta….come avrebbe potuto tornare ad essere quello di prima dopo ciò che ha fatto e le vite che si è preso? solo una persona oscura potrebbe sopravvivere con questa consapevolezza ma lui è fin troppo buono.
    Dark Ben aveva ragione su questo…che costo ha riportare fuori dall’oscurità una persona? ci sono delle consequenze….e per Ben son state queste, o vivere come l’ex compagno di Arbor o cambiare totalmente vita, sono sicura che troverà il modo di ricongiungersi agli altri ma sicuramente avverrà con modalità diverse.

    ALICE E LA LIMONATA DEL SECOLO! miodio che ragazza fortunata! incontra un manzo con la m maiuscola e dopo pochi giorni ha la mega limonata del secolo.VAI COSì ALICE!!!

    Finalmente il bacio MattRose, baciami come se fosse l’ultima volta che mi vedi…e così è stato. Intenso e coinvolgente, devo dire che fino ad ora sono la mia coppia preferita, il loro cammino è stato così lento che….non può non scoppiare in una gigantesca bolle di fuoco.

    la Big revelation, devo dire che sono soddisfatta e che le mie previsioni erano mezze esatte, sin dall’inizio mi sentivo di escludere che Bright potesse essere figlio di uno dei nostri protagonisti ma puntavo più sulla sua essenza come quella di Energia pura, infatti tempo fa lo paragonai quasi a Chibichibi di sailor moon.
    E’ una cosa meravigliosa, è nato dall’energia di Hendius e Rosa, è energia pura, non è una cosa intensa e fantastica? fino ad ora è di gran lunga il mio personaggio preferito, senza contare che è talmente tenero che me lo clonerei per tenerlo sempre con me.

    Invece grande sorpresa per Andy, anche lui è fatto della stessa sostanza ma è nato dall’esplosione di Bright ed Evan e l’energia rossa come pensavo non era malvagia, era solo parte di lui, quasi come se volesse tenerlo d’occhio e ritrovarlo. Queste due rivelazioni non sono per niente una delusione, anzi son fantastiche!!!! ed ecco spiegato il sogno con loro due che giravano in senso contrario, sono stati creati nello stesso modo.

    Intenso il momento Jack-Rose, è un ragazzo che ha bisogno della sua mamma, l’amore della sua vita è morto, suo padre ha dato di matto….chi non vuole la mamma in un momento del genere?

    Quindi adesso la situazione è totalmente ribaltata, il futuro è diverso da come lo conosciamo ed i ragazzi non potranno certo tornare nel futuro…chissà che situazione infernale troveranno.
    Quindi Ben del futuro prende l’oscurità di Rose, ma non nello stesso modo in cui Rose prende l’oscurità nell’epoca attuale no?
    perché nel futuro non esiste nè Evan nè Bright, Alice e Bitch Elizabeth non hanno mai interferito negli eventi passati, idem per Jack ed Oliver, è tutto diverso…quindi Ben è diventato malvagio da adulto, dopo aver messo al mondo i gemelli, quindi la storia e le dinamiche son proprio completamente alterate no?
    Inoltre qualcuno dovrà portare nel passato Baby Bright come da copione, però anche l’Evan che vediamo morire nelle braccia di Bright fa parte o meno dell’originale linea temporale? perché sappiamo che Bright ed Evan muoiono nell’esplosione quindi mi vien da pensare che l’Evan che porta nel passato Bright (e lo chiama Brillantino *_* tenerezza!) e quello che vediamo morente siano parte di due linee temporali diverse. Quindi abbiamo diverse linee temporali…non è come ritorno al futuro che ammazzi una zanzara e il futuro cambia drasticamente, ad ogni azione diversa si crea una nuova linea temporale, una nuova diramazione…ecco che le combinazioni diventano praticamente infinite, è così no?

    L’unica cosa certa è che Hendius sta portando a compimento il suo piano, Ben o non Ben. Mi mancherà commentare Spellbook! ti adoro sappilo!

    • 28 aprile, 2016 at 1:34 pm
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      Alcune cose sono state VOLUTAMENTE lasciate nel dubbio. Comunque, GRAZIE MILLE per questo meraviglioso commento.

      Sì, Hendius sta portando avanti il suo piano anche senza Ben.

  • 28 aprile, 2016 at 4:36 pm
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    Questo finale è stato assolutamente stupendo ed emozionante, un finale degno del suo nome. Non mi sarei mai aspettata i colpi di scena su Bright ed Andy, sono state due rivelazioni a dir poco fenomenali!!
    Vedere Rose che cancella la memoria di Ben è stato straziante, si riusciva a percepire il suo dolore, ma sono certa che in qualche modo, anche se non immediatamente, lui avrà di nuovo i suoi ricordi.
    Ho adorato la scena del bacio tra Matt e Rose. Li ho shippati sin dal primo momento che si sono incontrati, quando Matt la rapì per ripicca verso Luke nella season 2, anche quando sembrava che non ci fossero speranze. Magari non saranno endgame, ma insieme mi piacciono molto. Con questo non voglio dire che non mi piacciano i Brose, semplicemente mi emozionano in modi diversi 🙂
    Mi è piaciuta tantissimo anche la scena tra Tatia e Luke. Devo essere sincera, all’inizio non mi dicevano niente, ma con calma sono arrivati a piacermi moltissimo insieme, sono perfetti l’uno per l’altra.
    Ti rifaccio i complimenti per questo bellissimo finale e per tutta questa stagione di Spellbook che è stata favolosa! Spero ci regalerai qualche sneak peek della season 5 durante l’estate!!
    Non vedo l’ora di leggere il tuo libro!

    Giulia

    • 29 aprile, 2016 at 9:36 am
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      Grazie mille, Giulia, sono contentissimo che ti sia piaciuto e che aspetti il romanzo!

  • 28 aprile, 2016 at 4:37 pm
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    Stupendo! Penso sia il finale di stagione più bello finora.
    E’ stato fantastico dal primo all’ultimo rigo.
    Le rivelazioni sono state sicuramente all’altezza delle aspettative e soprattutto sono state tutte coerenti e plausibili. Bright è il libro ed ha molto senso perchè, alla fine, come il libro è riuscito a guidare Rose nei momenti più difficili, allo stesso modo Bright, con la sua amicizia, la sua innocenza e la sua bontà è sempre riuscito a sostenere la nostra eroina. Il fatto che Andy sia figlio di Evan e Bright mi fa impazzire perchè è veramente bello vedere come questi due, oltre ad essere sopravvissuti a tutto, ad aver provato che l’amore unisce anche due persone agli antipodi, sono riusciti a fare l’impossibile, ovvero creare un’altra vita!
    Ho amato la struttura di questo episodio, finalmente ha chiarito il concetto delle vite separate di Rose ed ha introdotto quello che credo sarà il villain più letale nella storia di Spellbook. Hendius e Rose sono collegati in modo strettissimo: lui l’ha creata, ha dato a Rosa sette vite solo per poterla un giorno incontrare di nuovo, ha fatto in modo che si chiamasse proprio come la sua amata, credo che farà di tutto pur di riaverla con sè. Inoltre per la prima volta la minaccia non è circoscritta a Twinswood, ma il suo piano coinvolge l’intero mondo… sarà mille volte più difficile batterlo. Credo che sarà un gran villain perchè dietro alla sua volontà di sottomettere il mondo umano c’è l’amore, un amore malato e contorto, ma quando si è mossi dall’amore si crede sempre di essere dalla parte del giusto e si è disposti a tutto per portare a termine la missione che ci siamo preposti.
    Alice è un idolo indiscusso!!!
    Tatia e Luke sono stupendi. Sono i miei preferiti e sono contentissima per loro!
    All’inizio non riuscivo a vederli insieme, ma ho decisamente cambiato idea. Entrambi hanno bisogno dell’altro, Luke aveva bisogno di riniziare ad amare e ha trovato qualcuno che lo metta al primo posto, Tatia non poteva più stare da sola e in Luke ha trovato un qualcuno che la proteggesse.
    Ho amato la scena tra Tatia e Rose, per la prima volta dopo tanto tempo sono in rapporti civili e amo il fatto che Rose sia andata da Jack, nonstante tutto ciò che ha fatto lui rimane suo figlio e ora che ha perso Emma aveva bisogno dello stimolo giusto per poter ripartire.
    Anche La scena MattRose è stata fantastica, Matt è fantastico, anche se Ben sarà sempre l’amore della vita di Rose credo, come gli ha detto Luke, che lui sia l’unico che ha un qualche chance, credo che in futuro potrebbe riuscire ad aprirsi una breccia ancora più grande nel cuore di Rose.
    Veniamo alla coppia principale: I Brose saranno sempre il cuore di Spellbook.
    Il loro amore è un qualcosa di fantastico: lei, nonostante lui abbia appena compiuto un massacro, nonostante abbia tagliato le ali ad un angelo, non riuscirà mai a lasciarlo andare. Il suo sacrificio è stato l’ultima e più alta prova del suo amore per Ben. Non sempre Rose mi è rimasta simpatica, spesso l’ho trovata troppo incline a dare giudizi, ma in questa 4b l’ho completamente rivalutata. E’ una ragazza di 18 anni che ad un certo punto si è trovata in mano un fardello di responsabilità che nessuno dovrebbe portare, ha 18 anni e ha preso una decisione che nessuno avrebbe preso, nessuno avrebbe sacrificato cinque anni della propria vita per poter permettere a qualcuno di vivere una vita miglore, più felice, neanche se quel qualcuno in questione è l’amore della propria vita.
    Per quanto riguarda la scena finale con Ben mi ha lasciato un po’ di tristezza, ma anche tanta curiosità. Il mio film preferito è “Se mi lasci ti cancello” quindi non vedo l’ora di vedere cosa farà Ben, se l’amore che prova per Rose riuscirà a venire a galla anche senza i ricordi di lei, come accade nel film.

    Un finale bellissimo che ha risposto ha molte domande, che ne ha lasciate alcune in sospeso, come è giusto che sia (ormai non ci capisco più nulla con la questione del futuro). In un certo senso ha concluso un capitolo stupendo, ma ha gettato le basi per uno nuovo, ancora più elettrizzante e maturo. Non vedo l’ora di scoprire come i cinque anni hanno influito sugli altri personaggi, cosa hanno fatto in assenza di Rose.
    Complimenti ancora… ogni volta ti superi sempre!

    • 29 aprile, 2016 at 9:38 am
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      Concordo assolutamente su quello che mi hai detto su Ben e Rose.
      Se Mi Lasci Ti Cancello è un film stupendo e in generale, Ben dovrà fare un lungo percorso prima di poter provare a ricordare, anche perché molti sono ricordi dolorosi.

      Ti ringrazio davvero per queste splendide parole.

  • 28 aprile, 2016 at 5:14 pm
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    Non sò se vedrai questo commento, non sò se hai visto quello di settimana scorsa, non riuscivo a pubblicarli.

    Io non sò come commentare tutto quello che hai creato, la pazienza e la meticolosità con cui l’hai creato. Il genio con cui è nata questa storia

    Davvero tanti complimenti.

    Non voglio farmi sopraffare dal mio lato fangirl, perchè sono team Ben e Brose, e non è stata la fine che volevo per loro.

    Ti faccio ancora tanti complimenti e spero di leggere presto la 5 stagione di Spellbook =)

    Angy

    • 29 aprile, 2016 at 9:38 am
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      Lo vedo e ti ringrazio moltissimo!

  • 28 aprile, 2016 at 9:45 pm
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    Io sono senza parole, davvero, ma cosa te lo dico a fare?

    Tu sei un genio. Spellbook è una delle storie più appassionanti e sorprendenti che io abbia mai letto o visto, e di gran lunga una delle mie preferite in assoluto. E il modo in cui tu, fin da quel pilot di qualche anno fa, hai creato tutto questo è semplicemente geniale. Nulla è stato lasciato al caso, ogni singola cosa ha sempre avuto senso con tutto il resto e davvero io non so cosa dire, se non ringraziarti nuovamente per aver creato questa storia che alla fine della quarta stagione è ancora in grado di farmi emozionare come faceva agli inizi.

    Questo finale mi ha tenuta col fiato sospeso dall’inizio alla fine e ogni rivelazione è stata migliore della precedente.

    Ho iniziato a piagnucolare dal ‘bacio d’addio’ tra Rose e Matt – non dai “ti amo” di Luke e Tatia perché loro sono SOLO GIOIE e si meritano entrambi un po’ di (anzi TANTA, TANTISSIMA) felicità e io potrei seriamente mettermi a saltellare per questo –, mi sono emozionata tantissimo per Bright e Evan e Andy – quella tra i Brevan è una delle storie d’amore più pure e belle di sempre e il fatto che Andy sia figlio di entrambi rende il tutto ancora più meraviglioso – e sono arrivata alla scena di Rose che fa cancellare la memoria a Bright che ero disperata e in lacrime perché non sarò mai stata per i Brose ma è sempre stato evidente che questi due si amano tantissimo, e questa seconda metà della quarta stagione, che inizia con Ben che prende su di sé l’oscurità di Rose per salvarla e termina con Rose che in uno dei gesti più selfless che avrebbe potuto compiere si fa cancellare dalla sua memoria pur di salvarlo, è soltanto l’ennesima dimostrazione di ciò.

    Per non parlare poi di tutto il contorno, da Alice e il Custode – io lui lo amo, seriamente –, alla scena tra Jack e Rose, che aspettavo da tantissimo perché lui ne aveva davvero tanto bisogno, fino ad arrivare alla storia di Hendius e Rosa e al piano di lui per vendicarsi di un’umanità che non accetta il diverso – e mi sembra inutile sottolineare quanto sia adatto il parallelismo con la realtà in cui viviamo.

    Insomma, è stato un season finale che ho amato, che per certi versi mi rende già nostalgica di tutto ciò che Spellbook è stato finora, ma che mi vede impaziente di scoprire tutto ciò che hai in serbo per noi per la prossima stagione.

    Complimenti, Luigi e – soprattutto – GRAZIE.

    • 29 aprile, 2016 at 9:39 am
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      Che commento meraviglioso, ti ringrazio infinitamente.

  • 28 aprile, 2016 at 10:01 pm
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    Io sono senza parole, davvero, ma cosa te lo dico a fare?

    Tu sei un genio. Spellbook è una delle storie più appassionanti e sorprendenti che io abbia mai letto o visto, e di gran lunga una delle mie preferite in assoluto. E il modo in cui tu, fin da quel pilot di qualche anno fa, hai creato tutto questo è semplicemente geniale. Nulla è stato lasciato al caso, ogni singola cosa ha sempre avuto senso con tutto il resto e davvero io non so cosa dire, se non ringraziarti nuovamente per aver creato questa storia che alla fine della quarta stagione è ancora in grado di farmi emozionare come faceva agli inizi.

    Questo finale mi ha tenuta col fiato sospeso dall’inizio alla fine e ogni rivelazione è stata migliore della precedente.

    Ho iniziato a piagnucolare dal ‘bacio d’addio’ tra Rose e Matt – non dai “ti amo” di Luke e Tatia perché loro sono SOLO GIOIE e si meritano entrambi un po’ di (anzi TANTA, TANTISSIMA) felicità e io potrei seriamente mettermi a saltellare per questo –, mi sono emozionata tantissimo per Bright e Evan e Andy – quella tra i Brevan è una delle storie d’amore più pure e belle di sempre e il fatto che Andy sia figlio di entrambi rende il tutto ancora più meraviglioso – e sono arrivata alla scena di Rose che fa cancellare la memoria a Bright che ero disperata e in lacrime perché non sarò mai stata per i Brose ma è sempre stato evidente che questi due si amano tantissimo, e questa seconda metà della quarta stagione, che inizia con Ben che prende su di sé l’oscurità di Rose per salvarla e termina con Rose che in uno dei gesti più selfless che avrebbe potuto compiere si fa cancellare dalla sua memoria pur di salvarlo, è soltanto l’ennesima dimostrazione di ciò.

    Per non parlare poi di tutto il contorno, da Alice e il Custode – io lui lo amo, seriamente –, alla scena tra Jack e Rose, che aspettavo da tantissimo perché lui ne aveva davvero tanto bisogno, fino ad arrivare alla storia di Hendius e Rosa e al piano di lui per vendicarsi di un’umanità che non accetta il diverso – e mi sembra inutile sottolineare quanto sia adatto il parallelismo con la realtà in cui viviamo.

    Insomma, è stato un season finale che ho amato, che per certi versi mi rende già nostalgica di tutto ciò che Spellbook è stato finora, ma che mi vede impaziente di scoprire tutto ciò che hai in serbo per noi per la prossima stagione.

    Complimenti, Luigi e – soprattutto – GRAZIE.

    (Potrei aver pubblicato il commento più di una volta – mi dà errore quando clicco su ‘commento all’articolo’ –, nel caso mi scuso)

    • 29 aprile, 2016 at 9:39 am
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      Vedi su, grazie ancora 🙂

  • 1 maggio, 2016 at 12:08 pm
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    Ok di solito non commento mai ma questa volta te lo dovevo. Complimenti davvero per questo finale ma soprattutto per aver creato una storia cosi bella e coinvolgente!Non vedo l’ora di saper che cosa succederà adesso e che fine ha abbia fatto Matthew.
    Ogni volta che leggo spellbook penso a quanto sarebbe bello se fosse veramente un telefilm!
    Bravo e congrats

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