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Glossario dei telefili

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Spesso noi recensori usiamo dei termini non esattamente “friendly” nei confronti di chi è profano nel mondo dei telefilm, ma molti dell’ambiente non conoscono neanche tutti i termini che appartengono a questo meraviglioso mondo.

Quindi ho pensato di fare un piccolo Glossario per i telefili, un glossario che contiene i termini e le nozioni ESSENZIALI.

SERIES PREMIERE – Inizio di una serie, quindi il pilot.

SERIES FINALE – Finale di una serie, quindi ULTIMISSIMO EPISODIO ad andare in onda.

SEASON PREMIERE – Inizio di una stagione. Il primo episodio di una nuova stagione. Un pilot non può definirsi SEASON PREMIERE (è series premiere).

SEASON FINALE – Episodio finale di una stagione. (Da non confondere con series finale, vedo che c’è molta confusione a riguardo).

MID-SEASON PREMIERE- Premiere di metà stagione. Se una serie va in pausa nel corso di una stagione, solitamente il primo episodio dopo le vacanze viene chiamato così.

MID- SEASON FINALE – E’ l’ultimo episodio ad andare in onda prima del break (Pausa)

Nel Regno Unito invece non ci sono le stagioni ma le serie.

SERIES 1, SERIES 2, SERIES 3, SERIES 4 e così via.

Negli USA ci sono le stagioni. Generalmente di 22 episodi per i broadcast networks, dai 10 ai 13 per la cable television.

TROPE: un trope è un elemento ricorrente, un cliché, un meccanismo narrativo che riguarda la televisione. L’UST, la tensione sessuale irrisolta è un Trope. Il Triangolo amoroso è un trope.

CLIFFHANGER: letteralmente “colui che rimane appeso ad un precipizio,” è un meccanismo narrativo, si tratta del momento di più alta tensione, di una rivelazione shock, di un qualcosa di inaspettato, che generalmente accade al termine di un episodio, serve per incuriosire il telespettatore e portarlo a vedere l’episodio successivo.

URST: Unresolved Sexual Tension, secondo Michael Weatherly è il meccanismo che manda avanti la tv. Quando una coppia si rincorre per molti episodi e per varie stagioni senza consumare, ma ci sono sguardi, parole e intesa sessuale… ci troviamo di fronte a questo meccanismo.

SPOILER: anticipazione sulla trama.

SPIN-OFF: lo spin-off è una serie che deriva da un’altra serie madre. Generalmente un personaggio che fa parte di un determinato show, si trasferisce da qualche parte o va per la sua strada, o il focus si concentra semplicemente su di lui. Da Buffy ad Angel, da Friends a Joey, da The X Files a The Long Gunmen, da Grey’s Anatomy a Private Practice. Di solito gli spin-off vengono introdotti con un “backdoor-pilot” ovvero un episodio dello show madre che introduce la nuova serie.

CROSS-OVER: quando una serie madre e il suo spin-off si incontrano, questi particolari episodi vengono chiamati “Cross-overs.”

SCRIPT: lo script di una serie tv è importantissimo, è alla base della creazione di uno show. Gli scrittori di un determinato show si riuniscono nella Writers Room, davanti ad una gigantesca WHITE BOARD (la lavagna bianca).

Vengono tracciate 3 linee che dividono la lavagna in quattro parti. Sono gli ACTS – Gli atti dell’episodio più il teaser.

IL TEASER è ciò che vedete prima della sigla e degli Opening Credits, serve ad introdurre l’episodio. Deve essere interessante e deve colpire lo spettatore, deve riuscire ad invogliarlo a vedere il resto.
ACT 1 è il primo atto, introduce le varie storyline dell’episodio, l’ACT 2 serve ad introdurre complicazioni e sviluppi, l’ACT 3 è la conclusione e la risoluzione. L’ACT 3 spesso termina con un cliffhanger (il cliffhanger è un colpo di scena, una rivelazione importante o una situazione di vita o di morte che invoglia lo spettatore a vedere il prossimo episodio).
Ci sono 3 storie che vanno portate avanti durante il corso dell’episodio:

Story A: la principale
Story B: la secondaria
Story C: spesso slegata dalle prime due, serve dare spazio ad attori che vengono comunque pagati per un determinato episodio, ma non hanno particolare rilevanza nello stesso.

OPENING CREDITS: i crediti iniziali.

END CREDITS: i crediti finali.

CAST BILLING: l’ordine del cast, ovvero come il cast viene creditato negli opening credits, e in generale in tutto ciò che riguarda lo show.

 

I NETWORK:

I Broadcast network Americani principali sono 5.

ABC: “American Broadcasting Company” di proprietà della Disney, conosciuto anche come “The Alphabet Network.”

CBS: “Columbia Broadcasting System” è di proprietà della CBS (Showtime, The CW, MTV).

NBC: “National Broadcasting Company” anche conosciuto come “The Peacock” perché il suo logo ricorda un pavone.

FOX: di proprietà della FOX, è la più giovane delle BIG FOUR (prima erano le BIG 3, i network con i maggiori ascolti negli USA).

The CW: nata dalla fusione di The WB (della Warner Bros) e di UPN (della Paramount), la C viene da “CBS” e la W viene da “Warner Bros.”

Per quanto riguarda la TV VIA CAVO c’è da fare una distinzione. Esistono i canali free, quelli “BASICS” come MTV, Abc Family, USA, etc.

E poi ci sono i canali “Premium,” a pagamento, che quindi richiedono un abbonamento: HBO, Showtime, Cinemax.

Entriamo nell’aria ascolti:

Negli Stati Uniti vige il sistema Nielsen ratings, della Nielsen Company, sarebbe il nostro Auditel. Lo so, anche io sto alzando gli occhi al cielo, visto e considerato che non mi sono mai fidato un granché dell’Auditel, ma questo è un discorso che adesso non ci interessa.
La vita e la continuità dei nostri show preferiti dipende proprio da questo sistema di rilevazione, quindi penso che valga la pena capirlo.

Il sistema funziona in due modi: (gli esempi sugli ascolti – con le relative serie – fanno riferimento alla stagione 2013/2014).

– Tramite “Diario del telespettatore,” che serve per individuare le abitudini dei telespettatori e un determinato target. Questo sistema viene usato particolarmente durante il periodo degli Sweeps (ne parleremo più avanti).
Tramite un meter, che viene installato in alcune case, in determinate famiglie, e che trasmette i dati e le abitudini dei telespettatori al sistema Nielsen ogni notte.

Dal 2005, la Nielsen registra anche i risultati dei DVR (registratori come TiVo e apparecchi simili).
In realtà, proprio parlando di questo, le registrazioni, e quindi le visioni postume, non vengono prese molto in considerazione dai network, perché i canali campano di pubblicità, e registrando un programma, puoi benissimo saltare la pubblicità. Tuttavia, i risultati DVR (quindi postumi, che si aggiungono ai risultati LIVE) hanno salvato qualche show in passato: in particolare 90210, che con il DVR aumentava i suoi risultati del 50%.

Negli USA ci sono circa 114.2 milioni di households, vale a dire case in cui è presente un televisore.
Il Nielsen misura due punteggi: il rating e lo share.

Cito per definizione:

“Il Rating è il pubblico di un particolare programma o stazione in un periodo specifico di tempo espresso come percentuale dei telespettatori.”

“Lo share rappresenta i telespettatori di un particolare programma televisivo o un periodo di tempo, espresso come percentuale della popolazione che sta guardando la TV in quel particolare momento.”
Facciamo un esempio. Prendiamo i risultati di Once Upon a Time di Domenica Sera:
8.45 milioni di telespettatori, con un rating di 2.6 nella fascia 18-49, e uno share del 7%
Questo cosa vuol dire?

Che su 114.2 houseolds, 8.45 milioni di telespettatori stavano vedendo OUAT. 2.6 milioni erano in età compresa tra i 18 e i 49 anni, e il pubblico rappresentava il 7% del totale di coloro che stavano vedendo la tv in quel momento.

Perché di solito ci viene dato il risultato rating e share nella fascia 18-49?
Perché è quella preferita dai pubblicitari. Vi spiego: un programma VENDE meglio ai pubblicitari, se va forte nella fascia 18-49, rispetto ad un programma che sì, ha un grande risultato totale di telespettatori, ma non va nella fascia commerciale (così viene chiamata/target commerciale).
Per questo quando vi dico che NCIS va bene, facendo 20 milioni di telespettatori, ma magari non quanto dovrebbe, lo faccio con cognizione di causa. Perché NCIS ti fa 20 milioni, ma nella fascia 18-49 te ne fa 3, che in proporzione è un numero scarso.

La CBS è spesso denominata “La rete dei vecchi,” perché non va molto forte nel target commerciale.

Per quanto riguarda le broadcast network:

ABC e CBS pretendono determinati risultati. CBS in particolare, ABC sembra essersi stabilita sull’andazzo dei 7-11 milioni.

NBC non vede un grosso successo dai tempi di Friends. Uno show che su questa rete fa 6 milioni è oro che cola. Continua a rinnovare comedy che fanno 3 milioni.

FOX è un po’ strana. E’ stata sempre mazziata per aver cancellato Firefly e Dollhouse, ma ultimamente si sta rifacendo, è di manica larga, ha rinnovato FRINGE, rimettendoci, ha rinnovato New Girl che fa 3 milioni di telespettatori, in netto calo rispetto la prima stagione (sarebbe stata cancellata su ABC), e non si lamenta troppo del grosso calo di Glee.

The CW è una rete minore. Se fai 3 milioni sei un successo; ormai anche se ne fai 2. Alcuni show hanno una media di 1 milione, ed è imbarazzante.

Dunque, perché Revenge, OUAT e Hart of Dixie saranno SICURAMENTE salvi quest’anno?
Per una cosa che si chiama Syndication:

SYNDICATION: I diritti di Syndication (la possibilità di andare in replica su altri network), vengono venduti dopo un tot di episodi. In particolare dopo almeno 4 stagioni, con una bella media di 80 episodi.
Questo permette ai network di guadagnare sulle serie ancora di più.

Quindi, se una serie si trova alla sua terza stagione, vicina alla soglia dei 60 episodi, e quindi una 4a le assicurerebbe gli 80, ci pensano 50 volte in più prima di cancellarla, perché i network perdono i soldi della syndication.

Ecco perché OUAT, Revenge e Hart of Dixie sono sicuramente salvi, comunque vada.
I tempi sono cambiati; se uno show prima, per essere considerato di successo, doveva fare 20 milioni o 25 (la prima di Desperate ne faceva 27 di media, la prima di LOST ne faceva 18-20), adesso per essere considerati un enorme successo, ti basta, tra mille virgolette, essere visto dagli 11 ai 15 milioni. A 15 sei un fenomeno della serialità americana.

AGENTS of S.H.I.E.L.D è considerato un successo a 11 milioni, non solo perché il rating nella fascia 18-49 è altissimo (4), ma anche perché di questi tempi, fare 11 milioni per una serie drama è DIFFICILE.

Non esiste più LOST, che ti fa 23 milioni alla premiere della season 2, non esiste il Grey’s Anatomy di una volta che arrivava a 27 milioni.

PROBABILMENTE nel 2004 AGENTS avrebbe fatto 20 milioni. Ma i tempi sono cambiati: internet, le broadcast network fanno vedere in streaming online i loro shows, c’è Netflix, c’è Amazon, c’è iTunes, c’è lo streaming e il download illegale. Non c’è più la cultura di vedere un evento LIVE.

Un esempio è Breaking Bad.

Due milioni di media, su cable, per le passate stagioni, quest’ultima, che ha indotto i telespettatori (che prima lo seguivano in altri modi) a non voler aspettare, è stata vista da una media di 5/6 milioni, e il finale è stato visto da 10 milioni.

Questo per farvi capire che non sapremo mai, in realtà, quanti sono gli spettatori di uno show nella loro totalità.

Buffy su The WB (ora The CW, unita a UPN), faceva 6/7/8 milioni di telespettatori (grande successo per il network, che era sempre minore).

The CW non potrà più fare quei numeri.

I TEMPI SONO CAMBIATI.

SWEEPS: Gli Sweeps sono quei periodi della stagione in cui le famiglie che fanno parte del sistema Nielsen, tengono un diario delle abitudini; in questo periodo vengono decise le rate dell’advertising dai pubblicitari, quindi è un periodo molto importante per i network. Ecco perché i grandi colpi di scena, le rivelazioni o altri avvenimenti importanti avvengono sempre durante gli Sweeps: per alzare gli ascolti.
Ci sono gli Sweeps di Febbraio, di Maggio, di Luglio e di Novembre.

SUSPENSION OF DISBELIEF: ovvero “Sospensione dell’incredulità,” è quel meccanismo a base di ogni tv show per il quale noi telespettaotri DOBBIAMO credere che tutto ciò che ci viene mostrato sia vero nella realtà dello show, e quindi dobbiamo “sospendere” la nostra incredulità.” Non è un qualcosa di nuovo, lo stesso Shakespeare ne faceva uso e ne era a conoscenza:

« Sarà così la vostra fantasia
a vestire di sfarzo i nostri re,
a menarli dall’uno all’altro luogo,
saltellando sul tempo,
e riducendo a un volger di clessidra
gli eventi occorsi lungo diversi anni; »

Certo, nel mondo reale sarebbe impossibile pensare a Storybrooke. Ma nel mondo di ONCE UPON A TIME noi accettiamo quella cittadina come la realtà.

STORYLINE: una storyline è una storia che si protrae per un certo lasso di tempo che può variare da serie a serie. Ci sono storyline che prendono intere stagioni, altre che prendono pochi episodi.

ARC: un “arco” narrativo può riguardare una tematica o un intera storyline, di solito è composto da 4-5 episodi, ma può anche protrarsi per più capitoli.

THEMED EPISODES: episodi tematici, dedicati ad una particolare causa o ad un argomento o ad un cantante (se pensiamo a Glee).

DRAMA: una serie drammatica.

Il drama racchiude settordicimila sottogenerei: medical, polizesco, giuridico, sovrannaturale.

COMEDY: una serie comica.

DRAMEDY: una serie che mixa elementi del drama e della comedy.

SIT-COM: situation comedy, generalmente accompagnata da una laugh track (risate in sottofondo), della durata di 25 minuti circa.

SCI-FI: serie Sciene Fiction, dedicata ad elementi fantascientifici. Battlestar Galactica, Firefly, Star Trek, Caprica e via dicendo.

TRAMA ORIZZONTALE: la trama orizzontale fa parte della narrazione seriale, è quella trama base che è al centro di tutto uno show. La trama principale.

TRAMA VERTICALE: la trama verticale fa parte della narrazione episodica, è la particolare trama di un solo episodio.

STAND-ALONE: lo stand alone è un episodio fine a se stesso, escluso dal contesto, che non ha particolarmente a che fare con la trama generale.

Ci sono serie SERIALIZED E PROCEDURAL:

SERIALIZED: ovvero “serializzate,” con una trama orizzonatale che è il fulcro dello show, e delle quali non puoi perdere neanche un episodio.

PROCEDURAL: serie “procedurali,” ovvero quelle serie che hanno una forte trama verticale e uno schema ripetitivo. Serie polizesche, i vari Law & Order, i centomila CSI, gli NCIS e così via.

UPFRONTS: gli Uprfonts sono dei meeting che i network organizzano con la stampa e con i pubblicitari per presentare il palinsesto di una nuova stagione e fare particolare annunci: come cancellazioni, rinnovi, etc…

MID-SEASON REPLEACEMENT: è un rimpiazzo di metà stagione, se un nuovo o un vecchio show vanno male per quanto riguarda gli ascolti, un rimpiazzo di metà stagione sarà subito pronto. Buffy era un rimpiazzo di metà stagione.

JUMP THE SHARK: letteralmente “salto dello squalo,” è un particolare termine che indica il punto in cui una serie è andata fuori dai binari, in cui ha raggiunto l’assurdo ed è diventata inguardabile, questo termine deriva da un episodio di HAPPY DAYS, nel quale Fonzie, letteralmente, salta oltre uno squalo. Da lì lo show ebbe il suo declino.

CONTINUITY: la continuity è la continuità dello show, la coerenza secondo la quale gli avvenimenti si muovono nel tempo senza contraddizioni.

REGULAR: un “series regular” è una star che fa parte di uno show in maniera continuatà, che è nel cast fisso ed è presente negli Opening Credits.

RECURRING: un personaggio ricorrente ma non regular nel corso degli episodi, di una stagione o di una serie intera.

GUEST STAR: un ospite, un attore che non è REGULAR, ma che appare in un determinato episodio come ospite.

SPECIAL GUEST STAR: un ospite speciale, una celebrità o un attore che il fandom ama particolarmente, che ritorna in un determinato show dopo tempo.

BIBBIA: la bibbia di uno show contiene le regole che gli autori si impongono di non trasgredire. Le regole che riguardano i personaggi, le storie, o alcune caratteristiche della storia.

SHIP: da relationship, è una coppia fictional per il quale un fandom tifa.

SHIPPING: è l’azione di tifare per una coppia fictional.

SHIPPER: colui che tifa per una coppia fictional.

CANON: un qualcosa di canonico, che viene ACCETTATO come vero nella continuity di una serie.

FANON: un qualcosa di non-canonico (quindi non accettato come vero nella continuity di uno show) che vorrebbero molti fan.

BINGE-WATCH: letteralmente “binge” vuol dire “ingozzarsi.” La pratica del “binge-watching” è quella di vedere più episodi di uno show di fila, senza mai fermarsi. Nell’era di NETFLIX è un must.

FOMO: Fear of Missing Out; è quando si inizia a recuperare una serie perché si ha la paura di essere lasciati fuori dai discorsi relativi ad essa.

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