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Spellbook 4×07 The Whittermores

MESSAGGIO IMPORTANTE: SE VOLETE CHE LA STORIA CONTINUI, COMMENTATE NEL BLOG, SCRIVETE COSA NE PENSATE, I VOSTRI PERSONAGGI PREFERITI, E LE VOSTRE IMPRESSIONI. MI RACCOMANDO, è IMPORTANTE CHE VOI LO FACCIATE, GRAZIE, E BUONA LETTURA:

Vorrei ricordare che SPELLBOOK non è esattamente un racconto, o un romanzo, è una storia che ha lo stile di una sceneggiatura. Viene lasciato molto all’immaginazione del lettore, ed i passi sono più brevi. E tutto ciò è fatto APPOSITAMENTE.

Per godere appieno l’episodio vi consiglio di aprire i link delle canzoni ogni volta che ne trovate una. Sono evidenziati.

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4×07 The Whittermores

Twinswood, 2000

Alecus non ama starsene al parco, lo trova veramente noioso in realtà. Inutile, da umani. Ma sa che per mantenere le apparenze ha bisogno di portarci Tatia e Benjamin ogni domenica.
Benjamin, che ormai sta diventando grande ogni giorno che passa, prende per la mano la piccola Tatia e insieme i due chiudono in un cerchio un altro bambino: capelli biondi, occhi azzurri. Si tratta di Christopher.
Gerard: mi piace qui.
Gerard si siede accanto ad Alec, sulla panchina fredda della Twinswood Row.
Alec: odio questo posto.
Gerard sorride, è diverso da Alec è chiaro. Molto più gioioso, molto più amante della vita.
Gerard: arriverà un momento in cui la Domenica non ti basterà più.
Alec: mi sta bene.
Gerard: sei davvero impenetrabile, Alecus.
Alec: è speciale. Christopher.
Gerard: lo so.
Alec: no, non lo sai. Quando svilupperà i suoi poteri e sarà al massimo del suo potenziale… la terra potrebbe tremare.
Gerard: d’altronde è figlio tuo.
Alec: non solo.
Gerard: chi è sua madre, Alecus?
Alec: continua a prenderti cura di lui e non fare domande.

 

TWINSWOOD COMMUNITY COLLEGE

Come al solito, Matthew è un ritardatario, ma ci tiene a frequentare le lezioni, più che altro per avere controllo anche su ciò che fa Rose, senza davvero dare nell’occhio.
Seduto nei giardini della facoltà, beve – da una cup take-away di Starbucks – del sangue caldo. Rose si siede davanti a lui.

Rose: ok, sono passati giorni e tutto questo è ridicolo.
Matthew: cosa è ridicolo?!
Rose: il tuo non parlarmi.

Matthew sospira, bevendo un altro sorso.
Rose: volevo dirti che mi dispiace. Mi dispiace per l’altra sera.
Matthew: tranquilla, in realtà mi ha aperto gli occhi.
Rose lo guarda, curiosa
Rose: cosa?!
Matthew: ho capito che è ora di farla finita con questa storia. Con questa specie di cottarella adolescenziale.
La strega, sorpresa, tenta di non sembrare troppo arrabbiata.
Rose: cottarella adolescenziale?
Matthew: passerà. Sai quante volte è successo nel corso dei secoli? Credo sia solo una delle tante, tra qualche settimana potremmo anche ritornare ad essere BFF e a riderci su.
Rose: una COTTARELLA adolescenziale?!
Matthew: sì, mi dispiace di averla ingigantita. Sono fatto così, una drama queen. Alla fine, ci sono un sacco di ragazze molto belle e interessanti in giro. Dai, è il college!
Rose: sei uno stronzo.
Rose, ora chiaramente arrabbiata, si alza e se ne va.

CASTELLO DE-LUC


“Sono alquanto sorpreso di vederti qui”
Luke versa nel suo bicchiere di cristallo una quantità minima di sangue, è passato tanto tempo ma ancora non è abituato a bere davanti a Rose, eppure…
La strega è seduta sul divano, si guarda attorno, il castello DeLuc era un po’ come una seconda casa una volta.
Rose: come stanno i prigionieri?
Luke: devo dire che non si lamentano molto. Sono i prigionieri più silenziosi che abbia mai avuto.
Rose sorride, quasi divertita dalla battuta.
Luke: che cos’hai?
Luke si siede sulla sua poltrona, finalmente, fissando il camino e il fuoco divampante; lo rilassa, lo calma. E ne ha bisogno in questo momento.
Rose: come sai che ho qualcosa?
Luke: ti conosco. Sei nervosa. Sarà per il break up con Ben o il litigio con Matthew?
Rose: quindi sai tutto.
Luke: beh, molte persone mi hanno preso per confidente di Twinswood. E io che pensavo fosse Leda quella forte con il gossip.
Rose: vuoi dire che Matthew si è confidato con te?
Luke sorride, divertito.
Luke: non sarebbe molto carino rivelartelo, vero?
Rose: è così strano parlarne con te.
Luke: oh, non credo. Alla fine del giorno, abbiamo passato cose ben più forti di un triangolo amoroso.
Rose lo guarda, curiosa
Rose: non c’è nessun triangolo amoroso.
Luke: già.
Rose sospira
Rose: ho la pagina. L’ho letta ed è un incantesimo che sembra poter procurare forte dolore. Estremo dolore, dolore che toglie il respiro.
Luke: sì, lo so. Ma non hai ancora la pagina più importante, l’ultima.
Rose: ho provato incantesimi di locazione. Ho provato addirittura a creare una pozione che mi è esplosa in faccia. Niente. E inoltre, tutte quelle creature fuggite dalla villa di Hunter…
Luke: le creature della notte non amano farsi vedere in giro, non preoccuparti, se ne staranno al posto loro. E Hunter non si farà vedere per un po’, ma dobbiamo aspettarci un ritorno con fuochi d’artificio.
Rose: Luke…
Luke: sì?
I due si guardano per un po’, consapevoli che c’è ancora molta strada da fare per la via del perdono, ma anche che entrambi possono contare l’uno sull’altra.
Rose: vuoi che ti curi il viso? Le ferite?
Luke abbassa lo sguardo, toccando la bruciatura sul viso e poi avvertendo un brivido provenire da quella alla spalla.
Luke: no.
Rose lo guarda, curiosa
Rose: perché?
Luke: mi ricordano quello che ho fatto.
Rose non dirà altro, capisce benissimo cosa voglia dire.
“Ma guarda un po’”
Tatia entra nel castello, posando la borsa accanto alla porta.
Rose: Tatia…
Tatia: non sono affatto sorpresa di vederti qui. E sai perché?
Rose: perché?
Tatia: Ben ti ha lasciata, Matthew non ti parla e… Luke è l’unico disposto a fare quattro chiacchiere con te a questo punto.
Rose: wow, sapevo che mi odiavi ma…non fino a questo punto.
Rose prende la sua borsa, andando velocemente verso il portone principale.

 

MANEGGIO WHITTERMORE

 

“Sì!”
Benjamin ha appena finito l’allenamento con Arbor, ormai è capace di proteggersi e di non arrabbiarsi – o almeno, di non infuriarsi ogni oltre limite. È un qualcosa che prende tempo e allenamento. Ci sono volute 3 settimane per non sfociare in uno scontro a cazzottoni. Arbor ne sa qualcosa.
Il mago millenario guarda il ragazzo, fiero. Anche se non dà mai molte soddisfazioni. Almeno non a parole.
Arbor: andava meglio.
Benjamin: meglio?! Per la prima volta non ho rischiato di trasformarmi in un demone. Direi che va alla grande.
Arbor: non ti fidare di te stesso, Benjamin. Non ancora.
Benjamin: sai davvero come motivare le persone.
Arbor: non mi hai parlato delle informazioni che ti ho dato. Di tuo fratello, Christopher.
Benjamin prende l’asciugamano, togliendo le gocce di sudore dalla pelle. Fa freddo ormai a Twinswood, ma usare la magia riscalda.
Benjamin: cosa c’è da dire? Alec era un bugiardo. Mi ha mentito come ha fatto per tutta la sua vita.
Arbor: il ragazzo ha dei poteri?
Benjamin: non lo so, siamo stati interrotti. Ma so che ha due fratelli adottivi. Uno di loro porta una strana maschera in viso.
Arbor fa uno strano gesto con il capo. Un gesto che non aveva mai fatto, quasi come per far trapelare una sfumatura di nervosismo o paura.
Benjamin: perché mi dici sempre le cose a metà?
Arbor: cosa vuoi dire?
Benjamin: è chiaro che ne sai di più e sono stanco di persone che non sono chiare. È da tutta la vita che ho a che fare con persone non chiare. Voglio la verità.
Arbor: devi meritarti la verità.
Benjamin: penso di averla meritata.
Arbor sorride, sa che è così.
Arbor: Christopher Whittermore.
Benjamin ha ancora difficoltà ad associare quel cognome a lui.
Arbor: è il frutto di un rapporto consumato da tuo padre con una potente strega. Ecco perché sono preoccupato del suo eventuale sviluppo di poteri. Perché, se il ragazzo non ha direzione né autocontrollo… potrebbe essere una bomba ad orologeria. Una bomba atomica.
Benjamin: ho il suo numero.
Arbor: devi parlargli. Devi parlargli dei suoi poteri.
Benjamin: vuoi che torni a Bakersville?!
Arbor: non immischiare Rose in tutto questo. Non dirle niente per ora.
Benjamin: non sarà un problema, considerando che non ci rivolgiamo la parola.
Arbor: mi dispiace.
Benjamin fa un grosso sospiro, pensando all’intera situazione.
Benjamin: è il prezzo da pagare, giusto?
Arbor: c’è sempre un prezzo da pagare.
Benjamin: mi sto fidando di te. È come un qualcosa di primordiale. Istintivo. So che dici la verità.
Arbor: è così.
Benjamin: allora perché devo allontanarla?
Arbor si avvicina al ragazzo, abbassando qualche muro.
Arbor: ci sono cose che riusciamo a vedere e capire solo quando sono lontane. Solo da una diversa prospettiva. Lo capirai nel tempo.
Benjamin guarda il mago, preparando la borsa per andare via.

 

TWINSWOOD COMMUNITY COLLEGE

Rose spera che le lezioni terminino presto quest’oggi ma sembra che sia una giornata lunga ed infinita, più del solito.
Benjamin è seduto due file più avanti e appare distratto, chiaramente non sta pensando a ciò che il Professor Peterson sta dicendo. La guerra d’indipendenza non è tra le sue priorità in questo momento, come non lo è nella testa di Rose.
Una volta terminata la lezione, Rose raggiunge Ben. Devono avere un confronto.
Rose: Ben, Ben…
Benjamin si gira dopo qualche secondo.
Rose: volevo parlarti.
Benjamin: vado di fretta in realtà.
Rose lo guarda, non riesce a capire cosa sia successo. Non riesce a capire cosa stia succedendo e perché si sia evoluto tutto così in fretta.
Rose: wow, siamo tornati al 2013.
Benjamin: cosa vuoi dire?
Rose: freddo, distaccato, noncurante. Mi tratti come se fossi un fastidio. Ma questa volta non c’è Alec, non c’è nessuna maledizione o destino da compiere.
Benjamin: non è così.
Ben, per un momento, tentenna.
Rose: allora cosa sta succedendo? Cosa è successo? E non dirmi che sei arrabbiato per Matthew.
Benjamin: sono arrabbiato per Matthew, ma quella è un’altra storia.
Rose: e qual è quella principale? Cosa ti ho fatto? Ti prego dimmelo. Ne ho bisogno.
Benjamin: te l’ho già detto. Non accetti chi sono, non accetti cosa sono.
Rose: non è vero.
Benjamin: sì, invece.
Rose: non mi ami più? È questo il punto?
Rose prende la mano di Benjamin; non succede nulla, i due possono ancora toccarsi.
Rose: no, non è questo il problema.
Benjamin sposta la mano, non sa cosa fare, vorrebbe dirle tutto ma allo stesso tempo sa che non può.
Rose: bene, continua per la tua strada. Continua a fare qualsiasi cosa tu stia facendo. Continua a non includermi in tutto questo, sappiamo bene come va a finire quando fai di testa tua.
Rose non voleva essere cattiva, ma è ferita, addolorata e Benjamin non parla. La strega si allontana quasi in lacrime, ma non darà un’altra soddisfazione al ragazzo, non più.

 

Qualche minuto dopo…

Rose finalmente si sfoga in un pianto nel bagno delle ragazze. Si era ripromessa di non piangere più per Benjamin ma le abitudini sono dure a morire.
Cerca di darsi una ripulita e di ricomporsi. Si guarda nello specchio. Poteva andare peggio in fondo.
“Hai bisogno di un fazzoletto?”
Rose sobbalza, impaurita. Dyal è appena entrato nel bagno.
Rose: cosa ci fai qui?
Dyal: perché sei triste, Rose?
Rose: ho ascoltato “Hello”
Dyal ridacchia, divertito, mentre chiude la porta del bagno a chiave.
Dyal: sei diventata simpatica. Non ti ricordavo così.
Rose: e io quasi non ti ricordavo affatto. Da dove sbuchi?
Dyal: ho bisogno di un favore.
Rose: un favore?!
Dyal: sì. Sarà divertente.
Circa venti minuti dopo, Rose raggiunge Matthew nel cortile principale, si sta pavoneggiando con delle ragazze della WETU. È chiaro che “quelle galline” come le chiama Rose, ci starebbero subito.
Rose: ho bisogno di parlarti.
Matthew: hey, come è andata la lezione?
Rose: lo sapresti, se fossi venuto.
Matthew: ero un po’ impegnato.
Rose si fa avanti, prendendo Matthew per la maglia e allontanandolo dalle galline.
Matthew: hey, gli stavo parlando degli anni ’70, gli stavo insegnando la cultura e la Disco Dance. Erano prese!
Rose: perché non gli hai insegnato a volersi un po’ di bene?
Matthew sorride, è chiaro che Rose è infastidita.
Rose: devo andare a Bakersville.
Matthew: grande, mandami una cartolina! O comprami uno di quei cosi con la neve.
Rose: ti stavo chiedendo di venire con me.
Matthew: uh, che peccato. Tristemente ho molto da fare in questi giorni.
Rose: ad esempio?
Matthew: sono uscite un sacco di cose su Netflix. Insomma, non per sembrarti un tirchio ma voglio godermi quei 9 dollari.
Rose: Matt, l’ho capito. Ok?! Non mi ami più, non mi vuoi, non ti piaccio. Va bene così, ho afferrato. Ho solo bisogno che tu venga con me. Per favore.
Matthew sospira, non sa davvero cosa fare ma sta per cedere.
Matthew: cosa devi fare a Bakersville?
Rose: ho incontrato Dyal.
Matthew: oh mio Dio, mi ero totalmente dimenticato della sua esistenza.
Rose: sì, anche io.
Matthew: non ho mai capito che ruolo ricoprisse. Voglio dire: è buono? È cattivo? È sopra le parti?
Rose: ora non ci interessa, quello che ci interessa è questo.
Rose tira fuori dalla borsa un grosso librone di color marrone, sopra di esso ci sono cinque simboli, ognuno è diverso e ognuno è rappresentato da una pietra, una gemma o un’erba magica.
Matthew: hai un nuovo libro? Se fossi il tuo libro mi sentirei un tantino bistrattato in questo momento.
Rose: non è per me.
Matthew: e per chi è allora?
Rose: cinque streghe. Sono di Bakersville, Dyal mi ha detto che non hanno ancora chiaro il loro percorso, che hanno poteri singoli e che “non ho bisogno di saperne di più”,
Matthew: quindi mentivi quando dicevi di essere la sola ed unica eh…
Rose: non l’ho mai detto.
Matthew sorride, divertito nel punzecchiarla.
Rose: devo solo consegnare questo libro, fare un discorso motivazionale e…
Matthew: e…?
Rose lo guarda, felice.
Rose: e lui mi dirà dov’è l’ultima pagina. L’ultima pagina del mio libro.
Matthew: perché non l’hai minacciato con la magia e te lo sei fatta dire? DEVO INSEGNARTI TUTTO?!
Rose lo guarda in malo modo
Matthew: potrei considerare di venire. Ma voglio una cosa in cambio. È un favore.

 

CASTELLO DELUC

“Sei sicuro?”
Rose guarda Matthew nei sotterranei del castello DeLuc, Talos è ancora incatenato, non sembra sofferente, in realtà sembra abbastanza tranquillo, rilassato. Sulle sue.
La strega lo guarda, non sa ben dire che cosa legasse Talos a Matthew ma deve un favore all’angelo-vampiro.
Matthew: sono sicuro, procedi.
Rose apre il suo libro, aveva già segnato la pagina in macchina.
Rose: che cosa speri di trovare?
Matthew: qualsiasi cosa. Una traccia, una prova che è sotto l’effetto di un incantesimo, di una compulsione o qualcosa del genere.
Talos: non c’è niente. È inutile. Potete tornare a pomiciare di sopra.
Rose guarda Talos in malo modo, mentre Matthew cerca di affrettare le cose.
Matthew: dai, non voglio trovare traffico.
Rose pone in libro a terra e si mette in ginocchio.
Rose: affinché quest’uomo la sua volontà faccia, mostrami l’incantesimo, svelami la traccia.
Rose guarda il libro, la pagina in questione dovrebbe scriversi da sola, rivelare l’incantesimo a cui Talos è sottoposto, ma non succede nulla.
Talos: te l’ho detto.
Matthew guarda Rose
Matthew: forse è rotto.
Rose: il mio libro non è rotto. Lui non è sotto l’effetto di incantesimi.
Matthew: è impossibile, ti dico che lo è. Il tuo libro ha chiaramente qualcosa che non va o forse i tuoi poteri hanno qualcosa che non va. Forse non fai pratica abbastanza.
Rose lo guarda, sconvolta
Rose: COME TI PERMETTI?!
Qualche metro più avanti, Evan ha portato cheeseburger e patatine ad Andy, ne sembra ghiotto, sembra un qualcosa di nuovo per lui, il sapore delle french fries è qualcosa di sublime da provare.
Andy: non mi abituerò mai a queste cose.
Evan: a quei due che litigano?
Evan continua ad imboccare il ragazzo.
Andy: no, al gusto di questa roba. È fantastico.
Evan: è assurdo che tu non abbia mai mangiato patatine fritte.
Andy: forse è per questo che sono ancora vivo.
Evan sorride, divertito.
Evan: mi dispiace che ti tengano qui. Ho detto a Rose che secondo me non sei pericoloso, ma…
Andy: non preoccuparti, mi sento al sicuro qui.
Evan: posso darti un consiglio?
Andy: certo.
Evan adora il viso dolce del ragazzo, è chiaro che è buono d’animo, che non è pericoloso, che deve aiutarlo.
Evan: dille tutto. Raccontale la tua storia. Vedrai che capirà, qualsiasi essa sia. Rose è buona. È comprensiva.
Andy: so com’è. Ma tutto andrebbe a scatafascio. E tu avresti paura, lei avrebbe paura e…
Evan: ho amato una persona più di quanto abbia amato me stesso. Così tanto da far paura. E lui non si ricorda neanche chi sono o cosa avevamo. Non è assurdo? Pensavo che una cosa del genere, che un amore del genere, non potesse essere cancellato da niente. Da nessuno. Quindi credimi, non mi stupirei di nulla.
Andy: conosco la sensazione.

SALONE DEL CASTELLO DELUC

“Quel bastardo figlio di puttana!”
Leda sbatte l’iPhone a terra, arrabbiata. Luke si avvicina a lei, mentre Tatia e Bright sono comodamente seduti sul divano a godersi Netflix.
Tatia: hey, c’è qualcuno che vorrebbe concludere Jessica Jones qui.
Bright: avete un po’ di pop corn in questa specie di Hogwarts?
Luke: cosa sta succedendo?
Leda: Lucas non risponde alle mie chiamate. Né ai miei messaggi. Dovevo intuirlo, insomma, ha fatto il bastardo agli inizi del ‘900 e ora si è modernizzato con la tecnologia.
Tatia: visualizza senza rispondere?
Leda: esatto.
Bright: perché sei così preoccupata per lui, hai detto che lo odi!
Bright ama punzecchiare. Tatia è divertita dal suo atteggiamento.
Leda: seriamente, quando ridaremo la memoria a Bitchright?
Bright: lo amo, chiamatemi “Bitchright”
Rose e Matthew arrivano in salone, finalmente.
Bright: dov’è Evan?
Rose: è ancora giù.
Bright si alza, correndo verso i sotterranei.
Rose: hai detto che Lucas conosceva Hunter, forse si è spaventato ed è scappato.
Leda: non mi sorprenderebbe.
Rose e Leda avrebbero davvero bisogno di parlarsi, Rose sa di Robin, mentre Leda sa della fotografia, che custodisce ancora nella sua borsa. Ma nessun momento sembra essere quello giusto.
Rose: Luke, sicuro di avere la situazione sotto controllo?
Luke fa cenno di sì con il capo.
Rose: bene, allora possiamo andare.

Tatia: buon viaggio.
Tatia è contenta che Rose starà via per un po’ e la strega lo sa benissimo.
Nei sotterranei, Bright raggiunge Evan ed Andy.
Bright: finisco io.
Evan guarda Bright, curioso.
Evan: cosa?
Bright: finisco io di dargli da mangiare.
Evan non riesce a capire, perché Bright dovrebbe farlo?
Andy: va bene.
Evan li guarda, non sa che dire. Lascia il cibo lì, a terra, per poi procedere verso le scale senza dire niente. Talos guarda la scena a distanza.
Bright: bene. Finalmente soli.
Andy: potresti darmi le patatine?
Bright: no. Anzi sì, così ingrasserai.
Bright prende le patatine.
Bright: senti, coso…
Andy: mi chiamo Andy.
Bright: ad Evan piacciono questi tipi innocentini con aria da “sono buono e sono in pericolo, faccio sempre la scelta giusta e sono migliore di tutti,” praticamente ti sto dicendo che gli piaci solo perché sei una brutta copia del vecchio me. Sottolineo brutta.
Andy: non devi preoccuparti, io amo un’altra persona. Una persona che per metà ha il tuo nome.
Bright lo guarda, confuso.

 

RISERVA PUBBLICA DI TWINSWOOD

Colonna Sonora: First Meet

“Odio i Pic Nic”

Jack

Jack guarda Emma, la ragazza ha appena finito di apparecchiare un delizioso pranzetto all’aria aperta.
Emma: lo so.

Jack: allora perché l’hai fatto?
Emma: perché piacciono a me.
Il ragazzo si siede, si aggiusta la camicia e si tira su i capelli, lo fa cercando di non farsi notare da Emma, ma comunque sarebbe impossibile per lei non fissarlo.
Jack: perché lo stai facendo? Perché vuoi aiutarmi?
Emma: perché non credo tu sia una causa persa. Non credo tu sia irrecuperabile.
Jack vorrebbe fare un sorriso, ma si trattiene.
Emma: qui ce ne sono due senza pomodori, ricordo che li odi.
Jack: già.
Emma passa i sandwich a Jack, sorridente. È così bella.
Jack: questa è una specie di… appuntamento?
Emma: no, è un riportarti ad una vita normale.
Emma scarta il suo sandwich, pronta a mangiarlo.
Jack: cosa vuoi dire?
Emma: negli ultimi anni non hai mai fatto tutto questo. Sederti, tranquillo, goderti il sole, chiacchierare, mangiare. È quello che faremo oggi. Senza pensare a madri, padri, fratelli, vendette o qualsiasi altra cosa.
Jack: parli come se fosse la cosa più facile del mondo.
Emma: non lo è. Ma bisogna pur iniziare da qualcosa. E la normalità è grandiosa, credimi.
Jack: perché non hai paura di me? Sono così poco minaccioso?
Jack sorride, finalmente.
Emma: ho terrore. Ma mi fido di te. Non mi farai del male. Ora mangia.
Jack: sai che non amo prendere ordini.
Emma: allora non mangiare.
Jack: mangerò, ma perché lo decido io.
Jack agguanta il panino, Emma sorride, in fondo questa è una parte di lui che le è sempre piaciuta. Non si fa dire niente da nessuno, deve fare di testa sua.

 

TWINSWOOD 65 ROUTE. – BEKINSON ROAD.

Matthew e Rose sono nella macchina di Meredith, alla guida l’angelo-vampiro, la strada è tranquilla e sembra che non ci sia molto traffico.
Matthew: se solo questa macchina andasse come dovrebbe andare.
Rose: se solo avessimo preso la tua. Oh, aspetta, non ne hai più una.
Matthew: scusami se non sono ricco come i tuoi ex, tesoro.
Rose lo guarda in malo modo.
Matthew: mi dispiace per queste cinque poverette.
Rose: perché?!
Matthew: tu sei unica, la prescelta, la sola, la luce, la chiave, la pietra filosofale, lo scettro lunare, il sacro…
Rose: ho afferrato.
Matthew: insomma sei una. Invece loro sono cinque, è difficile sentirsi UNICI in un gruppo di cinque persone.
Rose: sei proprio strano.
I due si guardano, sorridendosi. È strano dopo tutto quello che è successo.
Rose: grazie per essere venuto.
Matthew: beh, tu hai mantenuto la tua parte della promessa, quindi…
Rose: quindi sei venuto per questo?
Matthew guarda Rose con i suoi occhioni azzurri.
Matthew: per cos’altro dovrei essere venuto?
Rose avanza la mano verso lo stereo per alzare il volume della canzone, Matthew fa lo stesso avendo gli stessi gusti, assurdamente. Le mani dei due si sfiorano per qualche secondo. Un brivido di puro terrore percorre la schiena della strega che sposta subito la sua. Matthew rimette gli occhi sulla strada.

EAT. PRAY. LOW-PRICES – BAKERSVILLE

“Sono sorpreso che tu sia tornato così presto”

Christopher

Christopher mette da parte il suo Thé, guardando Benjamin negli occhi. Il locale è semivuoto. Ci sono solo cinque ragazze sedute ad un tavolino all’angolo. Sono Lily, Marthie, Veronica, Maddie e Riley.
Benjamin: ho pensato che qui potessimo parlare meglio.
Christopher: siamo al sicuro, mio padre…
Chris tentenna
Christopher: Gerard, non entrerebbe mai qui.
Benjamin: ascolta, il discorso che sto per farti potrà risultare…
Christopher: sei un mago.
Benjamin lo guarda, sconvolto.
Benjamin: tu lo sai?
Christopher parla a bassa voce, temendo che qualcuno possa sentire.
Christopher: non ne ero sicuro. Voglio dire, alle brutte avrei detto che stavo scherzando ma a quanto pare è vero. Allora Gerard mi ha detto la verità.
Benjamin: quale verità?
Christopher: che lui ed Alec sono fratelli.
Ben lo guarda, sconvolto.
Benjamin: cosa?!
Christopher: ascolta, non ci ho mai capito veramente molto. Mio fratello Liam ha dei poteri e…
Benjamin: tu non li hai?
Christopher lo guarda, tentennando
Christopher: non che io sappia.
Benjamin: li hai. Probabilmente sono dormienti. Come erano i miei. Come lo sono quelli di Tatia.
Christopher: come li hai svegliati?
Benjamin non glielo dirà, non ora.
Benjamin: ascoltami attentamente. Devi stare attento.
Christopher: a cosa?
Benjamin: essere un Whittermore comporta avere un grande peso sulle spalle. L’oscurità. Quando senti… quando senti di stare per cedere, quando hai degli istinti che riconosci essere sbagliati, quando ti arrabbi e non riesce a controllarlo.
Christopher sa esattamente di cosa parla Ben, sembra che lo stia descrivendo.
Benjamin: chiamami.
Christopher: parli come se… potessi diventare pericoloso.
Benjamin: puoi diventarlo. Puoi diventare MOLTO pericoloso.
Benjamin non vuole spaventarlo, ma vuole essere sincero.
Benjamin: ricorda queste parole.
Christopher: tu lo sei diventato?
Benjamin, di nuovo, tentenna. Guardando fuori dal finestrone del locale nota Rose e Matthew.
Benjamin: devo andare. Ci rivedremo.
Christopher: ma…
Benjamin corre verso l’uscita posteriore, non vuole farsi vedere. Christopher, stufo, prende la sua giacca e si alza andando verso l’uscita, si imbatte in Rose e Matthew.
Rose: mi dispiace.
Christopher la guarda per qualche secondo. Rose l’ha già visto da qualche parte. SOMIGLIA così tanto ad Alec.
Christopher: scusa, devo passare.
Rose si scansa, lasciando passare il ragazzo. Matthew gli fa un sorrisetto.
Matthew: wow, li fanno alti qui a Bakersville.
Rose guarda in avanti. SONO LI’.
Rose: eccole, sono loro.
Matthew: come sapevi che erano qui?
Rose: Dyal mi ha detto che le avrei sicuramente trovate qui.
Matthew: il ragazzo è speciale.
Le cinque sembrano parlare di qualcosa di importante, ogni tanto Marthie tira un’occhiataccia a Rose e Matthew.
Rose: non guardarle.
Matthew: ok.
Ma Matthew non è molto bravo nel nascondersi. Le ragazze prendono le loro borse e i loro cappotti, dirigendosi verso l’uscita posteriore.
Rose: FANTASTICO!

 

SALONE DEL CASTELLO DELUC

Luke sta mettendo in ordine la sua collezione di vini accanto alla postazione bar, Tatia procede verso di lui.
Luke: Jessica Jones è in pausa?
Tatia: sì, siamo quasi alla fine e vogliamo gustarcelo.
Luke: tu e Bright state diventando piuttosto affiatati.
Tatia: ascolta, volevo parlarti della mia…
Tatia tentenna, quasi vergognandosene.
Tatia: della mia rispostaccia a Rose e del mio odiarla.
Luke: non è una novità.
Tatia: non la odio, è solo che…
Luke: solo cosa?
Tatia ferma Luke.
Tatia: smettila, guardami.
Il vampiro, finalmente, la guarda negli occhi.
Tatia: so che sei innamorato di lei.
Luke alza gli occhi, non vuole davvero riparlarne a questo punto.
Tatia: e lo capisco, un sentimento di quel genere non se ne va via così facilmente. Voglio dire, hai fatto un macello per poterla salvare e…
Luke: possiamo andare avanti?
Tatia: quello che voglio dire è che so che la ami e lo sapevo anche quando abbiamo fatto sesso ma…
Luke: cosa vuoi dirmi?
Tatia: inizia a fare male. E odio questa cosa. Non dovrebbe essere così.
Luke: perché?
Tatia: perché… noi ci siamo divertiti.
Luke: è questo che è stato? Divertimento?!
Tatia: credo che qui la domanda non sia cosa sia stato per me, ma cosa è stato per te.
La porta del Castello DeLuc si apre improvvisamente. Tiberius entra, regale, con estrema facilità in un completino color fenicottero e un mantello pacchiano.
Tiberius: ECCOMI!
Tatia sbuffa prendendo il suo cellulare, Bright continua a vedere la tv mentre Luke ritorna a sistemare il vino.
Tiberius: devo rifare l’entrata? HO DETTO ECCOMI!! Sono tornato! Ho riacquistato le mie forze.
Il vampiro inizia a sbattere i piedi per terra, come un bambino.
Tiberius: SONO QUI!
“Legatis. Legatum. Vampirae. Legatis Legatum Vampirae.”
Dalle scale del piano superiore, Emma, Anne e Mina scendono insieme procedendo a dire ad alta voce l’incantesimo.
Emma: Legatis Legatum. Vampirae.

 

BAKERSVILLE HIGH SCHOOL, SERA.

 

Colonna Sonora: Forever Charmed

Rose e Matthew hanno seguito le streghe a piedi per circa 15 minuti, non le trovano più, sembrano letteralmente scomparse nel nulla.
Matthew: non puoi fare uno dei tuoi incantesimi?
Rose: devono essere da queste parti.
Matthew: perché dovrebbero andare a scuola di notte? HA SENSO?
Rose: molte cose sembrano non avere senso in questa città.
Matthew: già.
Matthew, improvvisamente, viene scaraventato contro la grossa insegna luminosa della scuola. Rose si gira, è stata Lily. Dietro di lei ci sono Marthie, Veronica, Riley e Maddie.
Rose: cosa stai facendo?

Lily

Lily: perché ci state seguendo?!
Marthie: collaborate con il killer mascherato?
Rose le guarda, sconvolta.
Rose: di che cosa state parlando.
Veronica prende un accendino, iniziando a plasmare una fiamma nella sua mano.

Veronica

Veronica: è MEGLIO che rispondi.
Rose: ascoltate, posso spiegare.
Rose mette la mano nella borsa, Lily – non fidandosi – usa il suo potere su di lei. La strega attera su Matthew.
Lily: niente scherzi.
Lily scuote la mano, ha ancora difficoltà ad usare i suoi poteri.
Rose: no, non dovevi farlo.
Rose si alza, ponendo una mano verso tutte e cinque. STAVOLTA è lei a farle indietreggiare con la magia. Riesce ad atterrarle tutte senza problemi.
Matthew: uh, CATFIGHT!
Matthew si rialza, eccitato.
Rose: il sangue pulsa poco a poco, scorrendo accende questo fuoco.
Nelle mani di Rose si forma una grossa palla di fuoco. Le streghe la guardano, spaventate. Riley vorrebbe usare il suo potere a questo punto, ma è ancora indolenzita per la storia di Kevin.
Rose: ASCOLTATE, non sono qui per combattere ma per AIUTARVI. Possiamo andare avanti tutta la notte, vincerei IO perché ho esperienza.
Veronica: io posso andare avanti.
Lily: aspetta.
Marthie: cosa vuol dire che vuoi aiutarci?
Rose spegne il fuoco, pronta ad intervenire.
Rose: sono qui per consegnarvi una cosa.
Matthew: oh, accidenti. Proprio sul più bello!

 

FUTURO PROSSIMO

 

Colonna Sonora: Rose Theme

È sempre difficile per un bambino assistere ad un litigio dei suoi genitori, specialmente se questo litigio riguarda proprio lui e i genitori hanno opinioni opposte. Jack Whittermore, 7 anni, è sempre stato un tipo introverso ma anche capobanda. Un grande trascinatore di folle e… malefatte.
“Non se ne può più, questa era l’ultima volta Ben, dobbiamo fare qualcosa!”
Una Rose visibilmente incinta, discute con Benjamin. Un po’ di barba e ormai sulla trentina.
Benjamin: è solo un bambino.
Rose: ha quasi massacrato un ragazzino.
Benjamin: stava provando a difendere il fratello.
Rose: era arrabbiato, Ben. Proprio come te. Aveva il male negli occhi. È lui. Lui è come te.
Benjamin: cosa vorresti dire?
Rose: dobbiamo fare qualcosa. Deve esserci un incantesimo o altro per inibire tutto questo.
Benjamin: stai scherzando? Dobbiamo solo aiutarlo, dargli amore…
Rose: non credo sia abbastanza. Vieni Oliver, è l’ora della merenda.
Rose prende la mano di Oliver che era seduto accanto a loro. Benjamin, preoccupato, si gira finalmente verso di Jack, rendendosi conto che ha assistito all’intera scena.
Benjamin: hey, tesoro.
Benjamin si abbassa verso Jack, guardandolo negli occhi.
Jack: la mamma è arrabbiata con me.
Benjamin: non ti sei comportato bene.
Jack: mi dispiace, volevo solo difendere Oliver.

Benjamin: ascoltami. Ascoltami attentamente.
Jack lo guarda, con quelli che sembrano occhi innocenti di un bambino.
Benjamin: tu sei diverso. Sei diverso da tuo fratello, sei diverso dagli altri. E questo ti renderà la vita difficile. Sarà una battaglia, tutti i giorni. Ma voglio che ricordi una cosa, Jack. Papà è dalla tua parte. Papà è qui per te. E quando sentirai che non ce la fai, che stai per commettere un errore, che sei confuso e indeciso su quale sia la scelta giusta da prendere. Pensa a queste parole: guarda nel tuo cuore, non ascoltare le ombre, ascolta la luce. Papà ti adora, ti ama e farebbe qualsiasi cosa per te, QUALSIASI. Tu sei amato, Jack. Sei amato.
Jack: anche da mamma?
Benjamin lo guarda, addolorato da quella domanda.
Benjamin: certo, anche da mamma.

 

PONTILE DEL LAGO BLU, TWINSWOOD, 2015

Una lacrima riga il viso di Jack, che guarda verso il lago cercando di rilassarsi, di schiarire la mente, i pensieri.
“Mi dispiace”
Jack riconosce la voce, è quella di Benjamin. Non si gira, resta paralizzato.
Jack: sì?
Benjamin: pensavo che nessuno venisse qui ormai.
Jack: oh, non sono di Twinswood.
Jack cerca di mascherare la voce, intonarla in modo diverso.
Benjamin: beh, se si fermerà qui capirà che questo posto è una specie di scaccia-pensieri.
Jack: davvero?!
Benjamin: sì e oggi… ne ho davvero bisogno.
Benjamin si siede sul molo, Jack resta lì, fermo.
Jack: cosa è successo, se posso chiedere?
Benjamin: beh, problemi d’amore.
Jack: del tipo?
Benjamin probabilmente parla così in modo libero perché pensa di confidarsi con uno sconosciuto.
Benjamin: la mia ex ragazza… l’amore della mia vita.
Jack capisce esattamente di chi parla.
Benjamin: pensavo di averla lasciata per un bene superiore, per… qualcosa che andasse a giovarla. Ma mi sono semplicemente accorto che la motivazione che ho usato è più vera che mai.
Jack: quale motivazione?
Benjamin: non ha mai veramente accettato una parte di me. Pensavo l’avesse fatto, pensavo che l’aveva capito ma non è così.
Jack stringe i denti, arrabbiato.
Benjamin: mi dispiace, non voglio annoiarla con i miei problemi amorosi, probabilmente ha altro da fare.
Jack: no, la capisco perfettamente.
Benjamin: anche lei è in una situazione del genere?
Jack: più o meno.
Jack si gira, finalmente. Benjamin lo guarda.
Benjamin: ci conosciamo?
Jack: no, non credo.
Ben si alza, giura di averlo visto da qualche parte.
Jack: ora devo proprio andare, ma grazie per la chiacchierata. È stata illuminante.
Benjamin: non c’è di che. Grazie a lei per aver ascoltato.
Jack si allontana lungo il pontile. Benjamin non si è reso conto di ciò che è appena successo. Non può.

 

BAKERSVILLE HIGH SCHOOL, PIAZZALE

Marthie

“Quindi fammi ricapitolare…”
Marthie, che è sempre la più razionale, trova ancora assurda l’intera situazione.
Marthie: tu saresti una strega potentissima…
Matthew: LA PRESCELTA.
Marthie guarda Matthew
Marthie: la prescelta, Twinswood sarebbe una specie di bocca dell’inferno come Bakersville e… qualcuno ti ha mandata qui per regalarci questo coso.

Lily tiene il libro tra le mani, lo sente suo in qualche modo, come le altre.
Rose: beh, è un riassunto approssimativo.
Veronica: chi ci dice che dovremmo fidarci di te?
Rose: nessuno, non dovreste fidarvi di nessuno. Solo del vostro istinto. E se il vostro istinto vi dice che sto dicendo la verità…
Riley: è così…
Rose: sentite, ragazze. Non so quale battaglia stiate affrontando o dovete affrontare. So solo che una strega deve fidarsi di se stessa e voi siete così fortunate perché siete in cinque. Potete fare affidamento su delle amiche, oltre che su delle streghe.
Maddie: cosa succederà ora?
Rose le guarda, sorridendo
Rose: questo potete saperlo solo voi. Ma…
Lily: abbiamo paura.
Lily lo dice è basta, in fondo lo pensano tutte.
Rose: è normale. Avevo paura anche io quando tutto è iniziato. Ne ho ancora, ma… ho anche fiducia in me stessa. So di poterla combattere.
Veronica: io ho una curiosità.
Rose: dimmi.
Veronica: voi due…
Veronica guarda Rose e Matthew.
Veronica: state insieme?
Matthew: ci stiamo lavorando.
Rose guarda Matthew, alzando gli occhi.
Le streghe guardano la prescelta affidandosi al loro istinto, sanno che Rose non sta mentendo, sa che è lì per aiutarli davvero, lo sanno e basta.

 

CASTELLO DELUC, SALONE

“Tutto questo è così umiliante”
Tiberius, bloccato da una magia, è seduto immobile sul divano accanto a Tatia.
Tiberius: Evan, figlio mio. LIBERAMI, libera Talos!
Evan guarda Tiberius, disgustato.
Tatia: andiamo Tiby, vediamo qualcosa su Netflix.
Tiberius: hai l’abbonamento HD?
Tatia annuisce
Tiberius: ok, vai con MEAN GIRLS.
Evan: vado a vedere Andy. Gli porto qualcosa da mangiare, starò un po’ giù.
Bright: no.
Evan: no cosa?!
Bright: io… io mi sento male.
Evan: cos’hai?
Bright: la febbre.
Evan: i vampiri non possono avere la febbre.
Bright: non andare giù, per favore.
Evan: Bright, non puoi farmi questo. Non puoi essere così egoista. Non mi vuoi, lasciami andare avanti.
Emma, avendo ascoltato la conversazione, avanza verso di loro.
Emma: avete detto Andy?
Bright ed Evan la guardano.
Emma: Andy? Come è fatto?
Bright: occhi azzurri, faccia da cazzo.
Evan: è moro. Ha gli occhi azzurri e la pelle molto bianca.
Emma: oh mio Dio.
Emma, felice, corre verso i sotterranei.

CASA WILSON, 23:54

Colonna Sonora: As Long As You Love Me

È stata una giornata lunga, Rose è semplicemente contenta di essere arrivata a casa. Matthew la accompagna verso il portico.
Matthew: uh, è stato più semplice di quanto pensassi.
Rose: davvero?
I due arrivano accanto alla porta.
Matthew: Dyal si è fatto sentire.
Rose: ancora no, ma è un tipo che mantiene le promesse.
I due si guardano, in imbarazzo.
Matthew: posso farti una domanda?
Rose annuisce
Rose: certo.
Matthew: perché hai paura di me?
Rose lo guarda, confusa.
Rose: cosa?!
Matthew: hai paura di sfiorarmi la mano. Ti ho appena toccata e sei saltata.
Rose: questo non è vero.
Matthew: invece sì. Hai paura che per una volta, UNA, qualcuno che non sia Ben possa entrarti dentro. Possa procurarti qualcosa: un brivido, un sentimento, un’emozione. Sei terrorizzata da questo perché farebbe crollare quel castello di carte che ti sei creata, quell’idea che Ben sarà il tuo unico amore per sempre e che non potrà mai esserci nessun’altro nel tuo cuore
Rose: no…
Matthew: non mentirmi.
Rose, toccata da quelle parole e volendo dimostrare a Matt che non ha paura di lui, si fa avanti, prendendogli la mano. Mentirebbe a se stessa se dicesse di non sentire NULLA in questo momento. Dopo qualche secondo, in cui Matt potrebbe letteralmente morire, Rose lascia la presa.
Rose: buonanotte, Matt.
La strega entra velocemente in casa, lasciando l’angelo-vampiro fuori la porta. Matt, sorridente, procede verso le scalinate che portano all’albergo.
Dietro un cespuglio non lontano da lì, Jack ha assistito all’intera scena. La figura incappucciata accanto a lui, parla con voce irriconoscibile. Non è né femminile né maschile.
“Che sgualdrina!”
Rose posa la borsa a terra, pronta ad andare in cucina da Meredith per poi farsi una doccia, il campanello, tuttavia, la ferma.
Rose: Matt, perché?
Rose, convinta che sia Matthew, va ad aprire. C’è Jack sulla porta. La guarda in un momento di puro odio.
Rose sobbalza, sembra riconoscerlo in qualche modo, sembra sapere chi sia ma non sa collocarlo.
Rose: posso aiutarla?
Jack: sì.
Jack, con un gesto della mano, la scaraventa contro la parete accanto alle scale. Poi entra in casa, chiudendo la porta con la magia. I vetri che compongono il pezzo vanno in frantumi.
Jack: è l’ora della merenda, mamma!

Fine episodio.

Nota dell’autore: mi raccomando, commentate l’episodio sul blog. Vi aspetto il prossimo Giovedì con un nuovo episodio! Se usate l’hashtag #spellbook su Twitter sarete ritwittati!

Comments

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27 thoughts on “Spellbook 4×07 The Whittermores

  • 3 dicembre, 2015 at 3:37 pm
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    Tu sei diverso. Sei diverso da tuo fratello, sei diverso dagli altri. E questo ti renderà la vita difficile. Sarà una battaglia, tutti i giorni. Ma voglio che ricordi una cosa, Jack. Papà è dalla tua parte. Papà è qui per te. E quando sentirai che non ce la fai, che stai per commettere un errore, che sei confuso e indeciso su quale sia la scelta giusta da prendere. Pensa a queste parole: guarda nel tuo cuore, non ascoltare le ombre, ascolta la luce. Papà ti adora, ti ama e farebbe qualsiasi cosa per te, QUALSIASI. Tu sei amato, Jack. Sei amato.

    Credo di essermi innamorata di Ben per la seconda volta. Credo che sarà un padre fantastico. Credo che potrebbe cambiare Jack.

    Non capisco come mai Rose sia stata così dura con Jack, ok per metà e come Ben. Ma è anche metà d se stessa, non gli fa male trascurare in questo modo il proprio bambino? Spero che farai chiarezza su questo =)

    Ma povero Tiberius! Nessuno lo teme! Eppure tu ci avevi anticipato che era un nemico abbastanza potente… sono incuriosita =)

    Bright dice di avere la febbre hahahaha WTF? Sono curiosa di sapere cosa è successo a lui ed Evan mentre erano a Bakersville.

    La storyline di Christopher si a intrigante, ovviamente, adesso credo che ad ogni episodio mi salirà l’ansia, e la paura che liberi il demone dentro di se….

    Bellissimo questo episodio #Spellbook soddisfa sempre le mie aspettative, in tutti i modi.

    La storyline, la soundtrack, e i colpi di scena

    ” E l’ora della merenda, Mamma” Suppongo Jack non possa far del male a Rose…rischierebbe di uccidersi, visto che Rose ancora non l’ha concepito, no?

    Al prossimo episodio, e come sempre, complimenti Luigi 😉

    • 3 dicembre, 2015 at 4:07 pm
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      Angy, sono contentissimo che ti sia piaciuto.

      Hai fatto una bella riflessione sul fatto che Jack non possa toccare Rose. Lo scopriremo nel prossimo episodio e sarà molto importante per la storia.

      GRAZIE MILLE!

  • 3 dicembre, 2015 at 4:09 pm
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    Bellissimo anche Spellbook, l’ultima scena da togliere il fiato. Complimenti Toti!

    • 3 dicembre, 2015 at 4:24 pm
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      Grazie mille, Vanessa! 🙂

  • 3 dicembre, 2015 at 4:10 pm
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    Bellissimo episodio come sempre!
    La scena ambientata nel futuro mi ha fatta piangere e provare pena per un personaggio che fino a pochi episodi fa consideravo solamente psicopatico, grazie per averci mostrato tante sfumature di Jack. Il discorso che fa Ben potrebbe valergli il premio “Miglior Babbo dell’anno”, ha usato delle parole bellissime nei confronti di quel figlio così simile a lui, si vede che vuole cercare di essere proprio opposto a ciò che era Alec quando lui era piccolo… lui voleva fargli uccidere il pony, Ben lo invita a combattere contro l’oscurità.
    Mi è piaciuta tanto anche la scena con Christopher, si può vedere quanto sia rammaricato per ciò che ha fatto quando il demone aveva preso il sopravvento.
    Bright e Tatia insieme mi fanno morire, era ora che Tatia avesse un amico ed insieme fanno schiantare di risate.
    Ho amato sia il confronto tra Luke e Rose che quello tra Luke e Tatia, la mia ship storica, i Roke e la nuova coppia che sta prendendo il sopravvento nel mio cuore.
    Mi piace vedere che Rose stia iniziando a confidarsi di nuovo con Luke e come stia arrivando, se non a perdonarlo, a capire che lui è stato, è e sarà molto importante per lei. Amo anche che Tatia abbia finalmente ammesso che per lei non è solo divertimento che a lei importa veramente di questa storia… peccato che sia arrivato Tiberius…
    Tiberius… non so che pensare di lui, secondo me sarà un cattivo molto insidioso perchè non sembra poi così malvagio, ma credo che abbia dei bellissimi assi nelle maniche di quel completo color fenicottero.
    Il finale è stato bellissimo… come facciamo arrivare a Giovedì prossimo???
    Complimentoni!!!!
    P.s: scusa se prolungo ancora questo lungo commento… ma complimenti anche per Bakersville, che ho trovato bellissimo

    • 3 dicembre, 2015 at 4:40 pm
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      Guarda, ne parlavo anche con qualcuno qui sopra. Secondo me serviva del tempo perché Rose e Luke tornassero ad interagire in questo modo e ne serve altro affinché capiscono che saranno legati probabilmente per sempre.
      Bellissimo il commento, ti ringrazio per la fantastica analisi! 🙂

  • 3 dicembre, 2015 at 4:11 pm
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    Questo episodio è stato uno dei più belli in tutto Spellbook, la parte di Ben e Jack mi ha fatta emozionare da morire e mi sono piaciuti anche gli scambi tra Matthew e Rose. Bellissima la parte a Bakersville e supersonico Tiberius.

    Sei veramente bravo.

    • 3 dicembre, 2015 at 4:46 pm
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      Grazie mille, Giorgia! 🙂

  • 3 dicembre, 2015 at 4:18 pm
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    Giusto ieri mi chiedevo se Chris avesse dei poteri e in effetti ce li ha…dormienti ma ci sono.
    Insomma è una bomba ad orologeria pronta ad esplodere, mi chiedo quanti danni possa realmente fare e che inferno farà cadere sulla terra…mi immagino che a breve succederà qualcosa e BOOM!!!
    Un posticino tranquillo anche quello in cui abita lui eh XD

    Quanto angst fra Rose e Matthew…ODDIO CHE TENSIONE!!
    sono la mia nuova coppia preferita in assoluto *_*
    nella scena in cui lui le dice che è solo una cottarella mi son talmente immedesimata che stavo per alzarmi dalla sedia e urlare : SEI UNO STRONZO!! VAI ROSE SPARAGLI UN’ONDA ENERGETICA!
    poi ok è chiaro che è una messa in scena e la ama ancora ma vuole solo proteggersi da ulteriore fitte di dolore al cuore XD
    Nella scena in cui la riaccompagna a casa mi aspettavo qualche limonata in stile Delena sul portico, però è stata lo stesso una scena intensa, lui ha capito di non essere indifferente a Rose e sa che lei ha difficoltà a lasciarsi andare, ama ancora Ben e in ogni caso anche se non lo amasse avrebbe difficoltà a fidarsi nuovamente di qualcuno, e abbandonare la sua convinzione che lei e Ben sono epici e non potrà esistere nessuno oltre di lui.
    Luke ha già capito tutto, era in stile “si certo non c’è nessun triangolo e io sono la fata turchina che non è bruciacchiata al sole”, dai più spazio a Luke, lo stiamo vedendo poco 🙁

    A volte mi viene quasi da paragonare Rose e Ben a Buffy e Angel, sono storie epiche sicuramente (rubo il termine agli Stelena), intense, cariche di amore ma anche di oscurità, lei (Buffy) per non farlo tornare cattivo sa che non può farci l’amore, e Rose nel periodo in cui erano maledetti è stata costretta massimo ad abbracciare Ben, niente di più…wow una tortura!
    Anche Angel quando diventa completamente malvagio non è proprio uno zuccherino e quando l’amore della tua adolescenza diventa cattivo te come eroina di turno devi continuare
    a combattere perché non sono previsti stop per piangersi addosso.

    Emma che corre felice da Andy….oh ma proprio sul più bello? voglio avere il continuo!
    Emma e Jack che fanno il picnic? adorabili! sicuramente si amano ancora a vicenda ma Jack credo sia troppo mosso dalla sete di vendetta per godere di questi attimi.

    HAAHAHAHAAH un enorme risata per la scena di Tiberius, entra con stile, e nessuno lo caga , punta e sbatte i piedi come una vera queen e nessuno lo caga di nuovo,
    non si ignorano le queens in questo modo!
    ahahah “Bright : lo amo, chiamatemi “Bitchright”” oddio lo amo pure io questo nome, chiamiamolo Bitchright è azzeccato!!

    Strappalacrime la scena ambientata nel futuro, Jack così come Ben ha difficoltà a controllarsi, è solo un bambino e voleva solo proteggere suo fratello ma giustamente non può dar sfogo alla sua rabbia come niente fosse.
    Ben ha ragione, sopprimere i suoi poteri non è il modo di affrontare il problema, deve imparare a controllare la sua rabbia e gestirla.
    Rose non so perché ma sembra diversa..non sappiamo ancora cosa sia successo nel mezzo ma sembra quasi incolpare Ben e in questo modo anche Jack per la loro natura
    “Aveva il male negli occhi. È lui. Lui è come te.”
    Sono parole pesanti da dire, specialmente rivolte verso un bambino ma non è colpa loro di ciò che sono e da chi discendono. Rose crescendo sicuramente non ha mai sentito l’oscurità dentro di sè, quindi non può capire cosa significhi crescere con essa e non riesce a comprenderla e/o accettarla…..e Ben invece lo sa, lo sa bene.

    Credo sia il punto in cui qualcosa in Jack si sia rotto, “è ora della merenda”, è quello che le dice e la stessa cosa che lei aveva detto ad Oliver, sicuramente si è sentito ferito, non amato, disprezzato e ritenuto di inferiore importanza rispetto ad Oliver agli occhi della madre, così come penso che allo stesso modo Oliver si sia sentito meno amato dal padre perché Ben ha sentito di avere un legame più stretto con Jack proprio a causa dell’oscurità.

    Episodio intenso…mi è piaciuto e devo continuare a rifletterci!

    • 3 dicembre, 2015 at 4:50 pm
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      nella scena in cui lui le dice che è solo una cottarella mi son talmente immedesimata che stavo per alzarmi dalla sedia e urlare : SEI UNO STRONZO!! VAI ROSE SPARAGLI UN’ONDA ENERGETICA!

      AHAHAHAHA SONO MORTO.

      Bellissimo il tuo commento, mi è piaciuto da morire il parallelo con Buffy ed Angel, così azzeccato.

      E mi è piaciuta da morire la riflessione finale su Jack ed Oliver rispetto a Ben e Rose, così vera.

      Grazie per il fantastico commento! 🙂

  • 3 dicembre, 2015 at 5:49 pm
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    Mi ero dimenticata di scrivere: ma quando scopriremo di chi è figlio Andy? nel prossimo si scopre?

    • 3 dicembre, 2015 at 6:03 pm
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      Non posso dirlo, scusa 🙁

      • 3 dicembre, 2015 at 6:04 pm
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        Ma non dovrete aspettare tanto tanto (come timeline)

  • 3 dicembre, 2015 at 5:50 pm
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    Jack, con un gesto della mano, la scaraventa contro la parete accanto alle scale. Poi entra in casa, chiudendo la porta con la magia. I vetri che compongono il pezzo vanno in frantumi.
    Jack: è l’ora della merenda, mamma!

    EPICO

    • 3 dicembre, 2015 at 6:06 pm
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      Grazie mille! 🙂

  • 3 dicembre, 2015 at 7:12 pm
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    Ciao Toto
    amo il fatto che un personaggio che amo abbia il mio nome, Veronica è la mia preferita delle witches. Ma sono qui per commentare l’incredibile bellezza di questo episodio di Spellbook, che secondo me è stato uno dei più emozionanti di sempre. Ti faccio i miei complimenti

    • 3 dicembre, 2015 at 7:16 pm
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      Ne sono felice ahah, grazie!

  • 3 dicembre, 2015 at 7:14 pm
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    LA SCENA FINALE MI HA STESA OH MIO DIO
    Non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio Luigi, commento super veloce per diritto pubblico e X Factor ma sappi che ho adorato tutto!
    Un bacione.

    • 3 dicembre, 2015 at 7:17 pm
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      Grazie mille e tranquilla, capisco!

  • 3 dicembre, 2015 at 7:14 pm
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    e non mi uccidere Jack!

    • 3 dicembre, 2015 at 7:17 pm
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      We’ll see 🙂

  • 3 dicembre, 2015 at 9:30 pm
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    Ok, grazie Toto!

    • 3 dicembre, 2015 at 9:41 pm
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      Grazie a te! 🙂

  • 3 dicembre, 2015 at 9:32 pm
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    Era da un po’ che non commentavo Spellbook ma non potevo non farlo questa volta: episodio strepitoso e scene che mi hanno fatta piangere ed emozionare, soprattutto quella tra Benjamin e Jack. Quanto è cresciuto Ben in queste stagioni?? lo amo da morire, credo che sia il personaggio che è maturato di più.
    Ti rimprovero solo una cosa: non ha scene con Evan in questa stagione e questa cosa mi distrugge perché sono la brotp delle brotp.
    Non amo particolarmente Rose e Matthew ma ne capisco l’attrattiva.
    Sempre un gran lavoro, Toto non vedo l’ora di leggere il finale!!

    • 3 dicembre, 2015 at 9:41 pm
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      Ben è cresciuto tantissimo, è vero. Sono contento che si noti.
      Grazie mille, Giulia! 🙂

  • 4 dicembre, 2015 at 3:49 pm
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    fantastico episodio!!!! ho adorato i crossover e le scene tra Ben e Jack, soprattutto quella sul molo, l’inconsapevolezza che in realtà parlava con suo figlio, e le parole che gli dice nel futuro, erano amore puro! mi è piaciuto anche il suo confrontarsi con suo fratello chris spero si incrocino più spesso!
    sono morta dalle risate nell’entrata in scena di tiberius, in pratica non se lo fila più nessuno xD
    ho avuto un’ impressione leggendo le scene di luke…come se stesse in effetti superando ciò che prova per Rose ormai lo vedo un pò a suo agio con lei e mi fa piacere tutto ciò considerando che tengo molto a Tatia e non vorrei che soffrisse ancora per qualcuno che non ricambia, lei si merita qualcuno che sia solo suo e nient altro, merita la felicità, è l’unica che dall’inizio della serie non l ha ancora trovato
    puntata epica non vedo l’ora di scoprire cosa combinerà Jack a rose xD so già che me la godrò!!
    e soprattutto non vedo l’ora di scoprire chi è la figura incappucciata so già che sarà scioccante!!!
    ora corro a recuperare bekersville!!!!!

    • 5 dicembre, 2015 at 8:51 am
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      Grazie mille, carissima. Sono davvero contento che ti sia piaciuto! 🙂

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